A Livigno il benessere alpino riscopre erbe e pratiche d’acqua
Milano, 30 ago. (askanews) – Livigno (Sondrio) occupa una lunga valle delle Alpi Retiche occidentali, al confine con la Svizzera, con un territorio comunale che sale da circa 1.700 a oltre 3.300 metri. La quota condiziona clima, vegetazione, collegamenti e uso del suolo, in un’area dove residenza, attività sportive, infrastrutture turistiche e tutela degli ambienti alpini convivono su spazi limitati.
Nel territorio comunale ricadono diversi siti della rete Natura 2000, tra cui Val Viera e Cime di Fopel, Motto di Livigno-Val Saliente, Val Federia e Valle della Forcola. Praterie alpine e formazioni vegetali d’alta quota fanno parte di un territorio che negli ultimi decenni è stato interessato dalla crescita del turismo e degli sport invernali, diventati una componente centrale dell’economia locale.
Anche il settore del benessere sta recuperando pratiche legate all’acqua, alle variazioni di temperatura e alle piante officinali. Saune, bagni alle erbe, pediluvi e percorsi idroterapici riprendono tecniche precedenti alla moderna industria delle spa, oggi rielaborate all’interno dell’ospitalità contemporanea. Tra queste pratiche c’è il metodo Kneipp, sviluppato nell’Ottocento dal sacerdote bavarese Sebastian Kneipp. L’acqua, utilizzata a temperature differenti attraverso bagni, getti e immersioni, era una delle componenti di un sistema più ampio che comprendeva anche movimento, alimentazione e impiego delle piante. Nell’attuale settore del wellness ne è rimasta soprattutto la componente idroterapica, frequentemente inserita nei percorsi delle spa.
Le erbe costituiscono l’altro elemento di questo ritorno a pratiche di derivazione tradizionale. Menta, melissa, camomilla, pino, arnica e ginepro hanno una lunga presenza nella cultura erboristica delle regioni alpine, dove sono state utilizzate con modalità differenti per infusi, preparazioni aromatiche e unguenti. Parte di questo patrimonio è stata progressivamente assorbita dall’industria cosmetica e dal wellness, che ha riportato piante e derivati vegetali all’interno di saune, bagni e trattamenti.
A Livigno questa tendenza compare nel recente rinnovo dell’area benessere del Lac Salin Spa & Mountain Resort, albergo gestito dalla famiglia Giacomelli. L’intervento ha interessato una spa di oltre 1.200 metri quadrati nella quale, accanto a piscina e sauna, trovano posto un bagno alle erbe e un percorso Kneipp. Una sezione denominata “Apotheke” raccoglie inoltre piante utilizzate per tisane e preparazioni aromatiche. Tra i nuovi trattamenti compare anche “Essenza delle Alpi”, che utilizza erbe e preparazioni aromatiche. Il ricorso alle piante rientra in una tendenza ormai diffusa nel wellness alpino, dove pratiche erboristiche tradizionali vengono rielaborate in chiave contemporanea.
Il passaggio dai saperi domestici e popolari al settore dell’ospitalità ne modifica però contesto e funzione. Piante che nelle comunità di montagna erano raccolte e conservate per gli impieghi quotidiani diventano oggi ingredienti di cosmetici, tisane e trattamenti, mentre tecniche come quella di Kneipp vengono estratte dal sistema nel quale erano nate e inserite nei moderni percorsi delle spa. A Livigno questa trasformazione avviene in un territorio nel quale il turismo ha assunto un peso rilevante nell’economia e nell’organizzazione degli spazi.
