Punto da un’ape, muore a 38 anni il sindacalista Alex Ammendolia
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 31/08/2026

Punto da un’ape, muore a 38 anni il sindacalista Alex Ammendolia

I funerali saranno celebrati mercoledì 2 settembre alle 15 al cimitero di Saint-Marcel. Il ricordo del Sindacato

Saranno celebrati mercoledì 2 settembre alle 15 al cimitero di Saint-Marcel i funerali di Alex Ammendolia, il 38enne morto ieri a causa di uno sock anafilattico provocato dalla puntura di un’ape. Inutili i soccorsi.

Per Alex Ammendolia quella di ieri avrebbe dovuto essere una domenica gioiosa nel Cuneese con gli amici con i quali era in escursione, invece si è trasformata in tragedia.

Chi era Alex Ammendolia

Chi era Nato ad Aosta il 10 giugno 1988, aveva trascorso gli anni della crescita a Saint-Marcel, località nella quale vive ancora la sua famiglia. Successivamente, si era trasferito a Torino, città in cui risiedeva ormai da diverso tempo.

La notizia della sua morte ha avuto immediata eco nel mondo sindacale, dove Ammendolia aveva costruito il proprio percorso soprattutto attraverso l’attività nel Cub Sanità. La tutela dei lavoratori e delle lavoratrici era al centro della sua attività.

All’interno del sindacato era considerato un giovane dirigente con importanti prospettive di crescita e con la possibilità di assumere responsabilità sempre maggiori.

Il ricordo del Sindacato: Alex, generoso e sensibile

«Con Alex perdiamo un compagno che ha saputo distinguersi per il suo impegno, la sua generosità, la sua sensibilità umana e la sua costante attenzione verso i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori – scrive il Direttivo nazionale della CUB Sanità -. Un impegno vissuto non come semplice attività sindacale, ma come responsabilità verso chi ogni giorno affronta difficoltà, ingiustizie e disuguaglianze nel mondo del lavoro e nella società».

L’impegno per i migranti

L’impegno a favore dei migranti – attivo anche a favore della popolazione palestinese – Ammendolia credeva molto nel sociale e si era distinto per l’azione relativa ai temi dell’accoglienza e dei diritti degli stranieri. Collaborava anche con la cooperativa Babel, che si occupa dei servizi rivolti ai migranti. Il sindacato lo ricorda anche per la battaglia a favore dei valori della solidarietà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

«Il ricordo di Alex, del suo impegno e dei valori che ha testimoniato con il proprio esempio – aggiunge il Sindacato – continuerà ad accompagnarci nelle lotte e nelle iniziative che ogni giorno portiamo avanti. Il suo impegno e i valori per i quali ha scelto di battersi resteranno parte del patrimonio umano e sindacale della Cub».

(re.aostanews.it)

 

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