Supermercato quartiere Dora Aosta, Confcommercio: la variante al PRGC è illegittima
L'Associazione chiede l'annullamento della delibera comunale, in caso contrario farà ricorso al TAR
“La variante al PRGC risulta illegittima per violazione di legge, oltre che per eccesso di potere, nonché contraria al pubblico interesse“. Lo sostiene Confcommercio, che stamani ha depositato le osservazioni alla variante al Piano urbanistico di dettaglio di iniziativa privata in variante al PRGC, inerente inserimento nella sottozona Ca 08 di una nuova destinazione relativa ad una media struttura di vendita (circa 2.260 mq) e ad una struttura sanitaria in via Lavoratori Vittime del Col du Mont e via Amato Berthet.
Il documento depositato è stato approvato all’unanimità dalla Giunta Confcommercio VdA in occasione della seduta del 21 settembre ed è stato elaborato con il supporto tecnico-legale di dott.ssa Ines Mancuso, arch. Giacomo Galvani e avv. Andrea Giunti.
L’intera Giunta Confcommercio confida nell’annullamento della delibera, riservandosi in caso contrario di adire al TAR Valle d’Aosta.
Confcommercio: trasformazione che modifica le modalità di utlizzo dell’area
Confcommercio sottolinea che “gli elaborati prevedono una struttura commerciale con superficie netta di vendita di circa 2.260 mq, accompagnata da una dotazione significativa di parcheggi, nonché un’ulteriore destinazione terziaria. Si tratta, pertanto, di una trasformazione che modifica significativamente le modalità di utilizzo dell’area e determina la presenza, anche temporanea, di un numero rilevante di persone. Tale circostanza assume particolare rilievo in considerazione della collocazione dell’area nelle immediate vicinanze di uno stabilimento industriale di rilevante importanza e soggetto alla disciplina in materia di rischio di incidente rilevante”.
Confcommercio: destinare l’area a verde, anche attrezzato
Al posto della nuova struttura, per Confcomemrcio, “si renderebbe, invece, necessaria una variante di piano che vincoli a verde buona parte dell’area prevedendo folte piantumazioni (volte ad inibire eventuali emissioni da parte della CAS), spazi e verde attrezzati anche perattività ludiche con forte riduzione all’indice volumetrico, possibilità di edificazione di modeste strutture nelle zone all’estremità sud e nord (distanti da CAS) contenenti piccole strutture per servizi, spazi di relazione, artigianato, vendita e residenze al fine di moderare gli impatti ambientali emigliorare la qualità urbana, l’accessibilità e la fruizione degli insediamenti circostanti per la qualità della vita degli abitanti stessi. Ovviamente quanto sopra dovrà essere subordinato alla risoluzione e allamitigazione delle condizioni di salubrità e di inquinamento attuali nelrispetto della normativa vigente”.
Qui il documento completo sulle osservazioni
(re.aostanews.it)
