Rainbow flag trasformata in svastica, Arcigay: la Diocesi non prende le distanze
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 28/09/2026

Rainbow flag trasformata in svastica, Arcigay: la Diocesi non prende le distanze

L'Associazione, delusa, comunica che valuterà come tutelarsi in ogni sede ritenuta opportuna

“La Diocesi non prende le distanze“. Così Arcigay Valle d’Aosta nel leggere la comunicazione del Vescovo, Franco Lovignana, in merito all’immagine delle rainbow flags trasformate in svastica dal suo segretario Gilbert Turcotti nel giorno della sfilata del Pride, ad Aosta, sabato 26 settembre.

Lo stato di WhatsApp del segretario del vescovo

«Non è la presa di distanza che avevamo chiesto», commenta la portavoce Alice Sartore. «Nel comunicato (del Vescovo, ndr) non c’è una parola sull’immagine, né un pensiero per le persone che si sono sentite colpite. Chiamarlo parere personale non cambia ciò che quell’immagine rappresenta, né il ruolo di chi l’ha diffusa. Avevamo detto che il silenzio sarebbe stato già una risposta: una precisazione che non dice nulla gli somiglia molto. Da parte nostra, continueremo a valutare come tutelarci in ogni sede opportuna.»

Il Comitato Aosta Pride e Arcigay Queer Vda André Zanotto ribadiscono che la bandiera del Pride rappresenta persone, vite e diritti, e che chi ricopre un ruolo di responsabilità, anche all’interno di un’istituzione religiosa, è chiamato a rispondere di ciò che dice e condivide.

(re.aostanews.it)