Rainbow flag con svastica, AVS: non è una questione di prospettive
La parata dell'Aosta Pride, sabato 26 settembre Ph. NADIA CAMPOSARAGNA
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 29/09/2026

Rainbow flag con svastica, AVS: non è una questione di prospettive

Alleanza Verdi Sinistra critica con quanto postato dal segretario del Vescovo nel giorno del Pride ad Aosta

“Una svastica non è un aquestione di prospettive. Non è un semplice disegno. Non è un accostamento di colori. Non è una provocazione qualsiasi. È il simbolo di uno dei regimi più criminali della storia, responsabile della persecuzione, della deportazione e dell’uccisione di milioni di individui. Tra queste anche persone omosessuali, perseguitate dal regime nazista e internate nei campi di concentramento. Per questo vedere una svastica costruita con le bandiere del Pride, proprio nel giorno dell’Aosta Pride, non può lasciarci indifferenti. Lo scrive AVS, criticando il segretario del Vescovo, il quale sabato 26 settembre sul suo stato Whatsapp aveva pubblicato, modificandola, la bandiera simbolo del Pride dalla quale veniva messa in evidenza una svastica con il commento “Questione di prospettive…”.

Lo stato di WhatsApp del segretario del vescovo

AVS condanna la scelta di quanto pubblicato: “Non ci interessa attribuire pensieri o intenzioni che non possiamo conoscere – prosegue la nota -. Ci interessa ciò che è stato pubblicato e il significato che quel simbolo porta con sé. E su questo non possono esserci ambiguità: quella scelta è grave e va condannata. Lo diciamo anche perché non vogliamo che questa vicenda venga trasformata nell’ennesima contrapposizione tra chi crede e chi non crede, tra Chiesa e laici, tra conservatori e mondo progressista.AVS è una comunità plurale. Ci sono persone cattoliche, persone che hanno attraversato percorsi religiosi diversi, agnostiche e atee. Ci sono sensibilità differenti e ci sono questioni, anche etiche, sulle quali ci interroghiamo e discutiamo”.

AVS: dignità di ogni persona

AVS non pensa che “la politica debba cancellare queste differenze. Pensiamo però che possa e debba esserci un terreno comune: la dignità di ogni persona, la difesa di chi è più fragile, la solidarietà, la cura della nostra casa comune, la responsabilità verso la comunità e verso le generazioni che verranno. Sono valori nei quali riconosciamo la nostra idea di politica. E sono valori che, peraltro, attraversano profondamente anche la tradizione sociale cristiana”.

(re.aostanews.it)

 

 

 

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