Musicastelle fa il pieno e guarda all’autunno: «La formula funziona»
La direttrice dell’Office du Tourisme Anna Maria Careri traccia il bilancio dell’edizione 2026, chiusa dall’Autumn Edition con Nina Zilli e Alessandro Mannarino: «Vogliamo coinvolgere sempre di più i territori che ospitano i concerti»
Sei concerti, sei location, artisti molto diversi tra loro e un pubblico che ha risposto ancora una volta presente. Con i due appuntamenti dell’Autumn Edition, Nina Zilli e Alessandro Mannarino, si è chiusa l’edizione 2026 di Musicastelle, la rassegna di concerti all’aperto organizzata dall’Office du Tourisme.
«Sono molto contenta, è andata molto bene» commenta la direttrice dell’Office du Tourisme Anna Maria Careri.
«Ogni volta che introduciamo qualche novità c’è sempre un po’ di ansia, ma l’Autumn Edition ha funzionato alla grande. È stato un bellissimo weekend di grande musica che ha chiuso una rassegna apprezzata sia per gli artisti, tutti molto diversi tra loro e capaci quindi di coinvolgere pubblici differenti, sia per la formula di Musicastelle, che permette un contatto con la natura e quasi intimo con l’artista».
La rassegna era partita il 6 giugno con Joan Thiele a Doues, seguita il 13 da Sayf al Lago Gover di Gressoney-Saint-Jean, il 20 da Mario Biondi al tramonto a Vetan, Saint-Pierre, e il 27 giugno dai The Zen Circus a Étroubles.
La novità del 2026 è stata la coda autunnale, con Nina Zilli il 3 ottobre a Saint-Vincent e Alessandro Mannarino al Lago di Lod di Antey-Saint-André, il giorno successivo.
«Il periodo si è rivelato azzeccato e anche la meteo ci ha aiutato: tutti i concerti si sono svolti nella giornata e nella location previste». E tutti hanno fatto registrare il tutto esaurito, confermando il successo di una formula che lega musica, natura e scoperta del territorio.
Nina Zilli, 900 posti esauriti in 30 secondi
Per Nina Zilli erano 1.200 i posti predisposti. «Circa 300 erano destinati alle persone che soggiornavano in Valle in occasione del concerto, mentre gli altri 900 sono andati esauriti in 30 secondi. Abbiamo avuto qualche disdetta e le prenotazioni sono state rimesse in circolo».
Ancora più significativa la risposta per Mannarino, frutto anche della collaborazione tra Antey-Saint-André e La Magdeleine. I parcheggi sono stati organizzati nei due comuni e sono stati messi a disposizione più di 1.500 biglietti, tutti prenotati.
Il cantante romano ha lasciato perdere la scaletta propnendo un concerto on-demand, con le richieste che il pubblico gridava dal prato.
«Si è anche ricordato che il sindaco di La Magdeleine, la volta scorsa (Musicastelle 2022 al Col Pilaz) gli aveva chiesto Maddalena, brano che non aveva fatto; questa volta la fatta e gliel’ha dedicata» racconta la direttrice.
Il nodo delle prenotazioni
Proprio il sistema delle prenotazioni resta però uno degli aspetti sui quali l’Office vuole lavorare.«Abbiamo sempre una percentuale di persone che prenotano e poi non si presentano. A volte arriviamo anche al 20%. È un peccato, perché lo sforzo organizzativo non è indifferente e non è giusto che, solo perché il concerto è gratuito, qualcuno all’ultimo decida di non venire senza liberare il posto».
Per questo la direttrice pensa a possibili correttivi.
«Stiamo valutando diverse soluzioni. Una cifra simbolica, per esempio, potrebbe far riflettere maggiormente prima di prenotare».
Il tramonto piace e valorizza il territorio
Tra le novità dopo aver sperimentato il concerto all’alba, quello al calar del sole.
«Il concerto al tramonto è piaciuto tantissimo – sottolinea -. È una formula che permette anche di coinvolgere maggiormente la località che ospita l’evento e di lavorare sulla promozione del territorio».
È proprio questo uno degli obiettivi sui quali Careri intende puntare maggiormente: «I concerti non sono un fine a se stessi, ma devono servire a promuovere il territorio. Vorrei coinvolgere maggiormente le località che ci ospitano e lavorare di più insieme sulla promozione, magari iniziando già a inizio stagione e proseguendo a fine estate. È probabile che confermeremo l’Autumn Edition».
«Ogni concerto lascia emozioni incredibili»
E poi ci sono le emozioni, quelle che ogni concerto inevitabilmente lascia.
«Ogni appuntamento regala momenti incredibili». Come Nina Zilli scesa in mezzo al pubblico, tra selfie e abbracci, o Mannarino, quando una bambina si è avvicinata all’artista, che si è inginocchiato per ricambiare il suo abbraccio «come se fosse la cosa più naturale del mondo».
E poi Mario Biondi al tramonto, con quella voce inconfondibile che «a ogni canzone era un brivido».
Particolarmente emozionante anche l’apertura della rassegna con Joan Thiele e la presenza dell’interprete Lis, che ha tradotto e interpretato le canzoni per le persone sorde.
Si guarda già alla prossima edizione
Archiviata l’edizione 2026, l’Office guarda già alla prossima.
«Mi piacerebbe anticipare tutto, raccontare maggiormente il lavoro che c’è dietro la rassegna, mostrare il working progress e coinvolgere ancora di più i territori. L’Autumn Edition è stata un azzardo, ma ha funzionato. E questo ci incoraggia a continuare».
(erika david)
