Sicurezza ad Aosta: Pla e Giorgio Giovinazzo chiedono incontro con sindaco e forze politiche
Pour l'Autonomie in una nota chiede al primo cittadino un incontro con tutte le forze politiche per pianificare strategie e interventi per la sicurezza cittadina
Sicurezza ad Aosta, fibrillazioni in maggioranza, Pla e Giorgio Giovinazzo chiedono un incontro con sindaco e tutte le forze politiche.
Non sembra esserci tranquillità ad Aosta in materia di sicurezza.
Dopo l’abbuffata di iniziative in consiglio regionale, infatti, per il governo cittadino arriva la richiesta da parte di Pour l’Autonomie e del consigliere Giorgio Giovinazzo di un incontro con tutte le forze politiche.
Sicurezza: Pla chiede incontro con forze politiche
Nella mattinata di venerdì, la sezione di Aosta di Pour l’Autonomie ha diramato una nota a seguito della riunione di giovedì 8 ottobre, in cui chiede, per voce del consigliere Giorgio Giovinazzo, «al sindaco di promuovere in tempi rapidi un incontro sulla sicurezza cittadina».
La richiesta, si legge nella nota, arriva in «piena coerenza con l’astensione scelta dal nostro consigliere nell’ultima discussione sul tema in Consiglio: non un atto contro la maggioranza – di cui Pour l’Autonomie è parte -, né contro il lavoro che il sindaco sta portando avanti, ma un atto di responsabilità per non appiattire un tema delicato allo scontro maggioranza-opposizione e per chiedere un metodo più largo e condiviso – spiega Pla -. La sicurezza riguarda la qualità della vita, i quartieri, le attività economiche e le famiglie. Non può diventare una battaglia di parte».
Secondo Pour l’Autonomie «serve uno sforzo di collaborazione, a partire dalla maggioranza, per individuare insieme priorità e soluzioni a rafforzamento di quanto già in campo, prima che alcune situazioni diventino cronicità – continua la nota -. Proponiamo che il sindaco convochi una riunione da cui avviare un percorso condiviso, coinvolgendo poi istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e categorie economiche. Aosta ha bisogno delle sue energie migliori, non di divisioni».
(al.bi.)
