Degrado Aosta: ordinanza storica, stop al consumo di alcol nei luoghi pubblici dalle 19 alle 7
Via Croix de Ville affollata di turisti e residenti in uno scatto della scorsa estate
Aosta, ATTUALITA', Sicurezza, Società
di Cinzia Timpano  
il 20/10/2026

Degrado Aosta: ordinanza storica, stop al consumo di alcol nei luoghi pubblici dalle 19 alle 7

Il divieto riguarda vie, piazze, vicoli, parchi e giardini compresi tra piazza Arco d'Augusto, via Chabod, corso XXVI febbraio, corso Saint-Martin de Corléans, viale Conte Crotti, corso Battaglione, viale Partigiani, via Carducci, piazza Manzetti, via Carrel e via Garibaldi

Degrado Aosta: ordinanza storica, stop al consumo di alcol nei luoghi pubblici delle 19 alle 7.

Stop al consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nei luoghi pubblici o aperti al pubblico dalle 19 alle 7 per 30 giorni.

Ecco in estrema sintesi il contenuto dell’ordinanza numero 483 attraverso la quale il comune capoluogo introduce il divieto temporaneo nell’area urbana compresa tra piazza Arco d’Augusto, viale Chabod, corso XXVI Febbraio, corso Saint-Martin-de-Corléans, viale Conte Crotti, corso Battaglione Aosta, viale Partigiani, via Carducci, piazza Manzetti, via Carrel e via Garibaldi.

Sanzione da 500 a 5 mila euro

La violazione del divieto comporta, salvo che il fatto costituisca reato, una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 5.000 euro.

Il divieto non si applica a bar e dehors

Il divieto non si applica all’interno degli esercizi pubblici regolarmente autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande, nei dehors e nel caso di manifestazioni pubbliche, fiere o eventi straordinari autorizzati o patrocinati dall’amministrazione comunale.

Strumento contro degrado urbano e disturbo della quiete pubblica

«Il provvedimento intende rafforzare gli strumenti a disposizione delle Forze dell’ordine per affrontare le criticità legate al degrado urbano, al disturbo della quiete pubblica e alla fruibilità degli spazi comuni – scrive in una nota il comune capoluogo -.
Questo si inserisce in un percorso più ampio che comprende il potenziamento della videosorveglianza, gli interventi sull’illuminazione, la pulizia delle strade, la rigenerazione dei quartieri e la collaborazione con la Regione per sviluppare attività di educativa di strada».

Ascoltati i residenti e episodi documentati

«La decisione arriva al termine di un’istruttoria avviata dagli uffici comunali nel mese di giugno e condotta attraverso un confronto costante con la Questura di Aosta.
Sono state considerate le segnalazioni di residenti ed esercenti, gli episodi documentati e le criticità emerse nelle zone di maggior afflusso della città, dove si sono verificati comportamenti che hanno compromesso la tranquillità dei residenti e la fruizione degli spazi pubblici, con abbandono di bottiglie e rifiuti, schiamazzi e danneggiamenti. La questione è stata inoltre affrontata nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica».

Il commento della vice sindaca Valeria Fadda

Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco e la vice sindaca Valeria Fadda

«Quando si verificano situazioni che incidono sulla vivibilità della città, l’Amministrazione ha il dovere di intervenire con strumenti adeguati – dichiara la vicesindaca del comune di Aosta Valeria Fadda -. Questa ordinanza ci consente di rafforzare la possibilità di intervento delle Forze dell’ordine, rispondendo alle criticità documentate e alle richieste che arrivano dai cittadini.
È una misura temporanea e mirata, che accompagna un lavoro più ampio sulla
sicurezza urbana e sul decoro. Il nostro obiettivo è tutelare chi vive la città, chi la frequenta e chi vi lavora, senza confondere le responsabilità di chi genera problemi con quelle delle attività economiche che operano regolarmente».

Verso la modifica del regolamento comunale di Polizia urbana

La durata di 30 giorni si colloca nella fase che precede la modifica del Regolamento comunale di Polizia urbana, sulla quale l’Amministrazione sta lavorando per disporre di una disciplina organica e strutturale.

Il confronto con gli operatori economici

La scelta è accompagnata dal confronto con gli operatori economici.
Nell’incontro di domenica 18 ottobre, al quale hanno partecipato esercenti, tra cui gestori di bar e minimarket, sono state condivise le difficoltà connesse alla gestione di situazioni problematiche legate a una parte della clientela. Gli operatori hanno evidenziato come schiamazzi, comportamenti incivili e criticità negli spazi circostanti possano penalizzare anche le loro attività.

Nel confronto è emersa la disponibilità a collaborare per contribuire al benessere generale della città. Parallelamente all’ordinanza, il Comune sta ampliando il sistema di videosorveglianza, sulla base delle criticità rilevate sul territorio.

Il posizionamento delle telecamere

Sono già state attivate nuove telecamere in via Festaz, nella zona della Torre del Lebbroso, in piazza della Repubblica, dove a settembre è stata aggiunta una telecamera, alla fermata dell’autobus tra via Festaz e piazza Plouves, nell’area collinare del Coutumier e in via Monte Solarolo. Tra gli interventi pianificati figurano nuove installazioni in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, nell’area dei parcheggi dell’Arco d’Augusto, tra via Gramsci e via Losanna e nel perimetro dell’ex scuola di piazzetta Soldats de la Neige, oltre a un intervento presso l’isola ecologica di via Caduti previsto tra novembre e dicembre.

Alla pianificazione si sono aggiunti nuovi punti di osservazione in via Festaz, all’angolo con via Bramafam, nella piazzetta di via Bramafam vicino ai giardini e nella piazzetta di via Trèves. È inoltre allo studio la possibile attivazione di ulteriori kit mobili in aree da individuare.

La videosorveglianza si affianca agli interventi sull’illuminazione pubblica, destinati a migliorare la fruibilità degli spazi, e alle attività di pulizia e manutenzione delle strade e delle aree maggiormente esposte all’abbandono di rifiuti.

Le parole del sindaco Raffaele Rocco

«La vivibilità di una città si costruisce con un insieme di azioni coerenti – conclude il sindaco di Aosta Raffaele Rocco-. Servono strumenti che consentano di intervenire quando le regole vengono violate, ma anche spazi pubblici curati, illuminati e accessibili, quartieri nei quali la presenza delle istituzioni sia concreta e una collaborazione stabile con chi vive e lavora sul territorio. Per questo stiamo procedendo su più fronti, coinvolgendo le Forze dell’ordine, gli operatori economici, i cittadini e la Regione. L’ordinanza è una misura circoscritta all’interno di questo impegno, che proseguirà con la revisione del Regolamento di Polizia urbana e con gli interventi programmati. La nostra è un’amministrazione che lavora per produrre effetti concreti anche se a volte, i processi sono lunghi e nascosti».

Qui l’ordinanza numero 483.

(re.aostanews.it)

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