Sindacato: Cgil invita alla mobilitazione il 10 e 20 novembre
La Flc Cgil Valle d'Aosta chiama a raccolta i cittadini per la difesa del lavoro, della scuola pubblica e della formazione professionale
Sindacato: Cgil invita alla mobilitazione il 10 e 20 novembre.
La Flc Cgil Valle d’Aosta chiama a raccolta i cittadini per la difesa del lavoro, della scuola pubblica e della formazione professionale.
«Due appuntamenti per dare voce alle lavoratrici e ai lavoratori e chiedere risposte concrete su salari, rinnovi contrattuali, precarietà, organici e futuro del sistema educativo» recita la nota dei federali.
Il 10 novembre, dalle 8 alle 11, si terrà l’assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Formazione Professionale, e il 20 novembre, con l’adesione allo sciopero generale nazionale proclamato dalla Cgil per l’intera giornata.
10 novembre
Denuncia la Cgil: «Il definanziamento della Formazione professionale mette a rischio non soltanto i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche la qualità dei percorsi formativi, delle politiche attive del lavoro, della formazione degli adulti e degli interventi di inclusione sociale e lavorativa. Non è possibile parlare di riqualificazione professionale e reinserimento lavorativo quando le risorse non sono sufficienti neppure a garantire il costo del lavoro previsto dal contratto collettivo, favorendo l’applicazione di contratti meno tutelanti.Chiediamo quindi finanziamenti adeguati, il riconoscimento delle professionalità, salari dignitosi e un sistema nazionale che garantisca diritti e condizioni di lavoro omogenei».
20 novembre sciopero
La Flc Cgil aderisce allo sciopero generale nazionale del 20 novembre per l’intera giornata per rivendicare politiche del lavoro e dell’istruzione che rimettano al centro i diritti, la dignità professionale e il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori.
«Scioperiamo per ottenere retribuzioni adeguate al costo della vita, risorse concrete per i rinnovi contrattuali e un fondo perequativo che riduca il divario salariale con il resto della Pubblica Amministrazione. Al centro della mobilitazione ci sono anche la lotta alla precarietà, un piano straordinario di assunzioni, la stabilizzazione dei posti di sostegno e la copertura di tutti i posti vacanti di docenti e personale non docente» scrive il sindacato in una nota.
Più scuola
«Chiediamo una scuola pubblica inclusiva, con organici adeguati, continuità didattica, edifici sicuri, laboratori, palestre e servizi efficienti. È una mobilitazione anche contro il definanziamento dell’istruzione e delle politiche sociali: investire nella conoscenza significa investire nel futuro del Paese e garantire pari opportunità a tutte e tutti» aggiunge.
Il caso Valle d’Aosta
«In Valle d’Aosta queste problematiche si intrecciano con un dimensionamento 2027-2030 avviato senza un quadro conoscitivo completo, senza adeguate proiezioni demografiche e senza un reale percorso di concertazione. Le criticità riguardano l’organizzazione dei poli scolastici, il futuro dell’offerta formativa, le sedi, i laboratori, le palestre e i servizi. A tutto questo si aggiunge la cronica carenza di personale: le nostre scuole hanno bisogno di organici adeguati e stabili, non di ulteriori tagli e razionalizzazioni. Chiediamo all’Amministrazione regionale un confronto concreto e risposte sulle ricadute delle scelte su studenti, famiglie e lavoratori».
(re.aostanews.it)
