ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 01/02/2018

Ztl, ricorso di residenti e commercianti al Tar contro nuovo regolamento

Ztl di Aosta, residenti e commercianti ricorrono al Tar contro il nuovo regolamento comunale. Lo comunica l’avvocato Fabio Alicata dello studio legale Alicata Aiello Colombarini di Catania, il quale- attraverso una nota – fa sapere che «nell’interesse e per conto di un gruppo di cittadini residenti e commercianti esercenti l’attività all’interno del Centro storico del Comune di Aosta, nelle cd. Zone a Traffico Limitato, Vi informiamo che, in data 29 gennaio 2018, questo studio ha notificato al Comune di Aosta un ricorso al TAR per l’annullamento, previa sospensiva, delle delibere di Giunta n. 125 e 126 del 16 novembre 2017 in materia di “Modifiche alle norme di gestione delle zone a traffico limitato” e “Nuove disposizioni inerenti alle agevolazioni della sosta a pagamento per residenti autorizzati e titolari di contrassegni ztl».

I ricorrenti «ritengono i provvedimenti impugnati illegittimi e gravemente lesivi dei propri diritti ed interessi, sotto diversi profili.In sintesi, il Comune di Aosta, da un lato, ha regolamentato in maniera più restrittiva alcune fattispecie già esistenti, con norme improntate ad un certo rigore, ma, dall’altro, ha inteso imporre oneri ingiustificati sui cittadini e sui negozianti del centro storico, introducendo, di fatto, nuove forme di tassazione».

Aggravio di costi per i commercianti

Per i commercianti,« l’abolizione della fascia oraria di libero carico e scarico merci dalle 7.00 alle 8.00 e il correlato obbligo di corrispondere al Comune una somma per ogni accesso (€ 5,00 al giorno), comporta un ingiustificato aggravio di costi diretto ed indiretto, che in alcuni casi, può superare € 1.500,00 all’anno.Sotto il profilo strettamente commerciale, i provvedimenti impugnati sono, inoltre, illegittimi laddove non hanno escluso dalle limitazioni introdotte i veicoli commerciali adibiti al trasporto delle merci deperibili, ovvero quelli adibiti al trasporto di prodotti che richiedono la non interruzione della “catena del freddo».

Norme gravose per i residenti

I riccorrenti residenti sostengono che le nuove norme sono «gravose e vessatorie», perché «con l’abolizione della agevolazione alla sosta su strada attivabile mediante “tasto giallo” a parcometro, collegato alla reale fruizione delle aree a pagamento, il Comune ha privilegiato la scelta di un pagamento forfetario anticipato che, prescindendo dall’effettivo utilizzo da parte del cittadino delle aree di sosta a pagamento, si rivela oneroso e ingiustificato (€ 350,00 l’anno). Analogamente, è vessatoria l’esclusione dalla validità dell’abbonamento per le zone di sosta a pagamento cittadine, a tariffa € 2/ora, che sono il più vicino spazio di sosta per i cittadini del centro storico maggiormente interessati».

I residenti ritengono infine «singolare  il pagamento anticipato di un abbonamento (presso il parcheggio Ospedale Parini), per il quale non si offre neppure la garanzia della disponibilità del posto auto. Con queste nuove misure imposte dal Comune, il centro storico, già soffocato, viene ulteriormente gravato di restrizioni e ulteriori costi, tutti a carico di residenti e commercianti».

(re.newsvda.it)

 

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