Caso Longarini, l’ex pm di Aosta assolto insieme a Barathier e Cuomo
CRONACA
di Danila Chenal  
il 09/04/2019

Caso Longarini, l’ex pm di Aosta assolto insieme a Barathier e Cuomo

Assolti a vario titolo dalle accuse di induzione indebita, rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento

Caso Longarini: assolto l’ex procuratore di Aosta Pasquale Longarini insieme a Gerardo Cuomo e Sergio Barathier. L’ex procuratore di Aosta, Longarini, ora giudice civile a Imperia, è stato assolto dalle accuse di induzione indebita, rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento nell’ambito di una indagine per la quale il 30 gennaio 2017 era finito ai domiciliari.

Lo ha deciso il gup di Milano Guido Salvini  al termine del processo con rito abbreviato.  Respinta la richiesta a 3 anni di carcere; era stata avanzata dal pm Giovanni Polizzi per l’ex procuratore. Tre anni per Pasquale Longarini, 2 anni per Gerardo Cuomo e due mesi per Sergio Barathier. Erano le richieste del pubblico ministero milanese Giovanni Polizzi.

I commenti a caldo

«Siamo molto contenti ed emozionati per quanto riguarda l’assoluzione per il favoreggiamento ”perché il fatto non sussiste”» commenta a caldo Maria Rita Bagalà, avvocato difensore di Cuomo. Al momento del pronunciamento gli imputati hanno esultato e all’uscita dal tribunale sono spuntate anche alcune lacrime di commozione.

«Eravamo sereni perché ci aspettavamo questa sentenza assolutoria ma siamo comunque soddisfatti». Dice Jacques Fosson difensore di Barathier.«Siamo molto felici perché, dopo anni di agonia, è stato riabilitato il nome di Pasquale Longarini». Così, all’Ansa all’uscita dal tribunale a Milano, l’avvocato Anna Vittoria Chiusano, uno dei difensori dell’ex procuratore di Aosta.

L’accusa

Longarini  era accusato di induzione indebita, rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento; la tesi accusatoria sosteneva che Longarini – nell’aprile 2015 – avrebbe aiutato Cuomo «a eludere le investigazioni condotte dalla Dda di Torino» in un «procedimento penale» in «materia di criminalità organizzata».

Il processo  vedeva altri due imputati: il titolare del Caseificio valdostano Gerardo Cuomo (difeso dagli avvocati Maria Rita Bagalà e Gilberto Lozzi);  il titolare dell’albergo Royal e Golf di Courmayeur, Sergio Barathier (legali Jacques Fosson e Fulvio Simoni).

(re.newsvda.it)

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