Courmayeur, D’Amico lascia la maggioranza tra le lacrime e boccia il rendiconto
ATTUALITA'
di Erika David  
il 26/07/2019

Courmayeur, D’Amico lascia la maggioranza tra le lacrime e boccia il rendiconto

Continua il clima di tensione nel Consiglio comunale di Courmayeur, il conto consuntivo passa con otto voti a favore, sei contrari e un astenuto

L’ex assessora di Courmayeur Roberta D’Amico lascia la maggioranza tra le lacrime e vota contro al rendiconto.

Continua a rimanere alta la tensione tra i banchi del Consiglio comunale di Courmayeur in corso da oltre tre ore.

Al termine dell’analisi del conto consuntivo, che registra un avanzo di amministrazione di oltre 3 milioni di euro, sono state pesantissime le dichiarazioni di voto dei consiglieri.

Gli attacchi della minoranza

Massimo Sottile va dritto al sodo e dice che «l’unica cosa seria da fare è stabilire, in una conferenza dei capigruppo allargata, un piano di accompagnamento di questo sindaco e di questa giunta, tra le più negative dal punto di vista prospettico e dannosa dal punto di vista turistico, verso le dimissioni».

Fabrizia Derriard incalza «Quelli che se la stanno vedendo brutta sono i cittadini fuori da questo Consiglio. Siamo di fronte alla violazione di diritti sanciti dalla legge. I cittadini hanno il diritto di ottenere le autorizzazioni in tempi ragionevoli e l’accesso agli atti».

Il fuoriuscito dalla maggioranza, Alberto Vaglio, dice che il suo voto contrario non è tanto contro il rendiconto ma «per l’incapacità di spiegare cosa sta dietro a queste somme, cosa che rende inutile il documento. Una mancanza di risposte che dimostra la vostra incapacità di prepararvi anche sull’Abc con un documento che non fotografa nemmeno la situazione reale visto che  manca almeno il 15% delle risorse assegnate al Csc. La situazione in cui ci avete portato è preoccupante, non c’è una guida, non c’è una programmazione».

L’addio dell’ex assessora D’Amico

È a questo punto che arriva l’intervento dell’ex assessora alla cultura e politiche sociali Roberta D’Amico che anticipa un passo del suo discorso (relegato al punto 18, ha ribadito).

«Non sarò io a proporre la sfiducia a questa maggioranza, ma se mi chiedessero di votare adesso non la voterei al sindaco Stefano Miserocchi, al vice sindaco Paolo Corio e al capogruppo Luca Signorelli. La mia posizione ormai è in netto contrasto per questo – aggiunge tra le lacrime – devo dare l’addio ufficiale a questa maggioranza. Il mio è un attacco verso chi è all’apice e doveva in qualche modo tutelarmi, almeno questa sera».

Il voto al rendiconto

Fiato sospeso sulla votazione finale del rendiconto, anche alla luce della dichiarazione del consigliere Marco Salvato che annuncia la sua astensione «perché non ho la documentazione completa per votare» dice facendo riferimento alla parte mancante  relativa al Csc.

Il documento passa con otto voti favorevoli (compreso quello dell’ex assessora Raffaella Sarteur), sei contrari e un’astensione.

(erika david)

 

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