Uv: per le comunali no ad alleanze con forze populiste e nazionaliste
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 30/11/2019

Uv: per le comunali no ad alleanze con forze populiste e nazionaliste

E' tra gli impegni della mozione finale sottoscritta da trecento congressisti

Uv: per le comunali no ad alleanze con forze populiste e nazionaliste. E’ tra gli impegni sottoscritti da trecento congressisti nella mozione finale. Il filo conduttore del il congresso tematico ”L’épanuissement des mouvements autonomistes dans l’époque des populismes et des nationalisme” è stato: necessario nuovo slancio identitario.

«Mi sono convinto che un nuovo slancio identitario sia necessario. Negli anni abbiamo imbarcato tanti senza andare per il sottile per qualche voto in più. Oggi l’identità culturale e i valori devono tornare a essere imprescindibili». Lo ha sottolineato il presidente dell’Union valdôtaine Erik Lavevaz nel presentare nel pomeriggio di oggi nella sala della Bcc di Gressan la mozione finale, poi sottoscritta.

Ha poi proseguito. «Lo slancio identitario passa per la credibilità della politica. Al riavvicinamento dei movimenti autonomisti abbiamo lavorato per un intero anno con alti e bassi. Non siamo arrivati a nulla. Il nostro Movimento non può essere messo in discussione. Non possiamo per facilitare la strada a qualcuno rinunciare alla nostra storia e al nostro simbolo». Chiaro il riferimento al disegno di Alpe e Uvp, vicini alla fusione e alla costituzione di un nuovo soggetto politico autonomista. Conclude: «la semplificazione del quadro politico regionale è un bene ma non può ridursi alla fusione».

La mozione

Infine i trecento congressisti  hanno approvato una mozione nella quale ”avendo preso atto della difficoltà di continuare un percorso federativo con le altre forze autonomiste” e constatata ”la necessità di rilanciare lo spirito unionista” impegnano il presidente e tutte le sezioni a fare uno sforzo corale per rilanciare l’Union valdôtaine che resta al centro dello scacchiere politico della nostra regione”.

Il Comité fédéral è chiamato a nominare una commissione che riveda lo statuto del movimento. Tutti gli aderenti e simpatizzanti sono invitati a ”lavorare sul territorio per riconquistare la fiducia di chi si è allontanato dalla nostra famiglia ma che continua a condividere i nostri ideali e i nostri obiettivi”.

Impegna gli eletti a ”riconoscere la centralità del Movimento. Le sezioni dovranno valutare le alleanze per le comunali del 2020 preferendo i movimenti autonomisti ed evitando le forze nazionaliste e populiste. Gli organi direttivi dovranno scegliere i candidati guardando alla dirittura morale e non alla capacità di raccogliere voti. Il Comité fédéral dovrà mettere a punto un codice etico.
(danila chenal)

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