Vdalibra, i fondatori: «partito libero da padri, padrini e padroni»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 10/01/2020

Vdalibra, i fondatori: «partito libero da padri, padrini e padroni»

A coordinarlo sarà Mauro Caniggia Nicolotti anche lui fuoriscito come Cognetta e Ferrero da Mouv'

E’ nato ufficialmente il partito Vdalibra e a coordinarlo sarà Mauro Caniggia Nicolotti, fuoriuscito da Mouv’ così come i colleghi di strada Roberto Cognetta, Stefano Ferrero, Tania Piras e Manuel Voulaz. «Vogliamo che la Valle d’Aosta si risvegli da quest’incubo. Proponiamo una rivoluzione, ovvero nuove visioni e nuove strategie per le sfide che ci attendono. Ma soprattutto onestà e buon senso nell’amministrare ogni livello della cosa pubblica». Così Caniggia nella conferenza stampa di presentazione nella serata di venerdì 10 gennaio al Caffé Nazionale di Aosta.

«Siamo dei rivoluzionari-moderati che si ispirano al buon senso e siamo liberi da padri, padroni e padrini. E’ un partito per molti ma non per tutti in quanto non può militarci chi ha avuto condanne contro la pubblica amministrazione, erariali o per ‘ndrangheta. La nostra priorità non è arrovellarci sulla legge elettorale, per noi le priorità sono il lavoro, la sanità, l’assistenza alle persone e l’istruzione». Ha scandito Ferrero. «L’illegalità la combatteremo con scelte precise, lasciando ad altri le strombazzate. A quelli che poi appoggiano un governo di cui facevano parte consiglieri in odore di voto di scambio (chiaro il riferimento ad Alberto Bertin di Rete civica ndr)».

Affinità con la Lega

Cognetta ha ribadito: «Noi abbiamo sempre detto cose scomode, abbiamo combattuto per fare emergere le anomalie anche nel voto. Per combattere un sistema bisogna conoscere bene le sue regole e i suoi trucchi. Chi sta fuori spesso uno non comprende le regole di Palazzo. Le scelte politiche dovrebbero essere fatte non in base ai tornaconti personali ma ai reali bisogni della maggior parte dei cittadini. A fare la differenza, dunque, sono le persone coerenti al di là del colore del partito». Ha concluso: «Noi ci impegniamo a fare capire a tutti coloro che abitano in Valle d’Aosta, anche quelli con cognomi senza la ‘z’ finale, che sono valdostani e che non hanno bisogno né di padroni né padrini. Non possiamo più accettare il voto di scambio che sta affondando tutti».

Il neo nato partito non nega affinità con la Lega ma rivendica libertà d’azione e di scelte. L’indipendentismo per Caniggia «non è un tabù, ma è un argomento di cui i valdostani non sentono in questo momento il bisogno e le esigenze devono arrivare dal basso». Nelle prossime settimane è prevista un’assemblea fondativa.

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