Aosta: «aggregazione non più possibile», chiude il Café du Vélo
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 21/05/2020

Aosta: «aggregazione non più possibile», chiude il Café du Vélo

Non riaprirà il locale cult di corso Lancieri; i titolari: «non è colpa di nessuno, è una scelta fatta da persone libere che oggi possono scegliere».

Aosta: «aggregazione non più possibile», chiude il Café du Vélo. 

«Il mondo girerà lo stesso».

Lo dicono con un video i proprietari del Café du Vélo, locale cult di Aosta che dopo sei anni e mezzo di attività dà l’arrivederci.
Il messaggio postato ieri su Facebook è eloquente:  «E’ finita un’era. Ve lo diciamo oggi, 20 maggio 2020».

Lo scatto postato a settembre, alla riapertura dopo la pausa estiva

Chiude il Café du Vélo: le motivazioni

Non ci sono ‘veleni’ nelle loro parole, contro il Governo, contro i mancati aiuti, contro il sistema, contro la burocrazia. Niente di tutto ciò.

Solo la consapevolezza che «le condizioni per ripartire oggi, non ci sono più.
Ripartire da capo, con un personale ridotto non ha alcun senso.
Non è nello spirito stesso di questo bar.
Noi con voi siamo stati l’aggregazione. Quindi la scelta è venuta di conseguenza.
Se la struttura stessa di questo posto deve essere messa in discussione, allora noi non ci stiamo.
Sia chiaro, non è colpa di nessuno. Né del Covid né dello Stato (che ci prendeva a scarpate in faccia già da prima), né del Padre Eterno.
E’ una scelta , libera, fatta da persone libere che hanno oggi la possibilità di scegliere» – commentano i proprietari -.

Café du Vélo: ‘casa’ e locale cult in meno di sette anni

Aperto nel settembre di sette anni fa, il Café di Vélo «casa e un bordello pieno di ricordi belli» – come scrivono gli stessi proprietari – ha saputo diventare in fretta un punto di riferimento irrinunciabile per il caffè, l’aperitivo, la pausa pranzo, il brunch ma anche per le serate piene zeppe di gente, musica, chiacchiere, birra, cocktails e divertimento.

Punti di forza del locale sono sempre stati l’aggregazione, l’affollata serata fuori dal piccolo locale, la calca per ordinare, gli originali allestimenti oggetto di centinaia di foto sui social che hanno caratterizzato mesi e stagioni all’interno del locale e la ‘famosa’ porta del Vélo.

L’autografo di Federica Brignone al Vélo

«Grazie a tutti quelli che hanno fatto parte di questa Famiglia, quelli che ci hanno voluto bene, quelli che ci hanno voluto male, quelli che chi se ne frega e quelli dei tanti cuori. Noi vi ringraziamo tutti, ma proprio tutti.

I titolari si congedano con «vi dobbiamo una festa di chiusura».

Sono centinaia i messaggi degli avventori e dei tanti amici, delusi per la chiusura, ma  rispettosi di una scelta compiuta in assoluta libertà per non snaturare ciò che il Café du Vélo ha rappresentato in questi anni per gli stessi gestori e per chi almeno una volta «ha fatto un salto al Vélo».

Nelle foto, alcuni scatti del Vélo, presi dalla pagina Facebook del Café.

(c.t.)

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