Montagna: Franco Collé recordman di salita-discesa del Monte Rosa
SPORT
di Danila Chenal  
il 23/06/2020

Montagna: Franco Collé recordman di salita-discesa del Monte Rosa

Strappa il primato a Bruno Brunod, facendo registrare un tempo finale di 4h30'45''

Montagna. L’ultratrailer Franco Collé – due volte vincitore del Tor des Géants – ha stabilito il nuovo record di salita e discesa dal Monte Rosa partendo dal centro di Gressoney La Trinité. Il tempo finale è stato di 4h30’45”.

L’impresa

Il record è stato realizzato partendo alle 4.30 di mattina per raggiungere i 4.554 metri di Capanna Margherita dopo essere transitato al rifugio Mantova, alla capanna Gnifetti e al Colle del Lys (31 chilometri in totale). Un itinerario tosto, di quasi 31km, che si snoda tra sentieri, pietraie, morene e ghiacciai. Giunto in vetta con 4′ di ritardo rispetto ai parziali fatti registrare da Brunod nel 1997, Collé è poi riuscito a costruire il suo primato in discesa.

La soddisfazione

«La neve nell’ultimo tratto dal Colle del Lys alla Capanna Margherita era polverosa e mi ha creato molte difficoltà» racconta Collé. «Superato il giro di boa, dal Colle del Lys in giù, le condizioni erano ottimali. Ciò mi ha permesso di fare una ottima performance». L’atleta ha stoppato il cronometro sul tempo di 4h30’45”, vale a dire 14’15” in meno del precedente primato fatto registrare da Bruno Brunod che, a sua volta, aveva battuto il best time di Valerio Bertoglio datato 1988 (5h29’33”).

«Il Monte Rosa per me è una montagna magica, ogni giorno quando apro le finestre vedo questa vetta imponente e il Margherita è un po’ il suo simbolo. In più il record apparteneva a un grande amico come Bruno. Da tre anni questa idea mi balenava per la testa, ma non sono mai riuscito a concretizzarla. Quest’anno, non avendo gare, mi sono posto questo obiettivo, ma il variare delle condizioni meteo sembrava volermi mettere il bastone tra le ruote».

Dopo il positivo sopralluogo dello scorso fine settimana, la decisione di partire: «Ho deciso praticamente all’ultimo ed è andata bene. Ho trovato una bella mattinata, anche se le difficoltà non sono mancate. Ho pagato dazio nell’ultimo tratto di salita, ma in discesa sono riuscito a recuperare il gap realizzando un piccolo sogno che avevo nel cassetto».

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