Violenza di genere: Red Ladies Shoes, il progetto di 7 donne per rompere il silenzio attraverso il movimento
L'impegno di Dominga D'Agostino, Antonella Sorace, Cinzia Avati, MariaGrazia D'Agostino, Gina Castellani, Alba Altare e Anna D'Agostino nel sensibilizzare la comunità
Red Ladies Shoes: il progetto di 7 donne per rompere il silenzio attraverso il movimento.
Non sono ballerine. Sono 7 donne che lavorano, sono madri e pensionate e hanno una missione: rompere il silenzio attraverso il movimento.
Sono le donne del progetto Red Ladies Shoes, nato dall’idea della maestra Dominga D’Agostino che ha trovato terreno fertile tra le sue allieve del corso di gestualità femminile.
Antonella Sorace, Cinzia Avati, MariaGrazia D’Agostino, Gina Castellani, Alba Altare e Anna D’Agostino, guidate da Dominga sono convinte che l’arte possa diventare strumento di trasformazione sociale e hanno scelto di investire il proprio tempo e la propria energia in un messaggio collettivo contro la violenza di genere.
Le Red Ladies Shoes
Corpo femminile e libertà
«Crediamo che il corpo femminile, spesso oggetto di violenza e di sopraffazione, debba tornare a essere assoluto protagonista della propria libertà – spiegano le ladies -. La danza, con la sua energia vitale, il suo ritmo e la sua capacità di raccontare emozioni complesse è il mezzo che abbiamo scelto per il nostro progetto».
Gli obiettivi del progetto
Tre sono i principali obiettivi. Restituire dignità, dare voce attraverso il movimento, alle storie di chi ha sofferto. Poi, trasformare il dolore in forza, dimostrando che dalla ferita può nascere una nuova consapevolezza. Infine, ispirare, offrendo al pubblico un modello di sorellanza e resilienza basato sul rispetto reciproco.
«Vogliamo rompere il silenzio attraverso i gesti e il movimento – spiega la maestra di ballo Dominga D’Agostino -. Vogliamo denunciare la realtà della violenza, rendendola visibile attraverso l’intensità della danza e sensibilizzando un pubblico ampio a riflettere sulla necessità di maggior rispetto e autodeterminazione. E vogliamo agire, trasformando questa coreografia in un sostegno concreto ai Centri Antiviolenza che operano ogni giorno in prima linea».
La performance delle ladies
Un atto di denuncia riassunto in 15 minuti di performance, presentata in anteprima nei giorni scorsi in occasione della festa di San Giorgio e San Giacomo. Uno spettacolo originale e coraggioso che ha scelto di affiancarsi al Centro Donne contro la violenza e che intende sostenerlo, trasformando lo spettacolo in un momento di sensibilizzazione e di raccolta fondi da destinare interamente alle attività a sostegno delle donne vittime di violenza.
«Come insegnante, mi metto a disposizione delle donne che stanno affrontando un percorso di fuoriuscita dalla violenza e che vogliono avvicinarsi ai corsi di gestualità femminile in contesti sicuri e protetti, dove riappropriarsi del proprio corso, ritrovare la stima e la fiducia in se stesse» spiega D’Agostino.
La coreografia
La coreografia è stata ideata dalla maestra di ballo e racconta la violenza, la rinascita e la rottura delle catene.
La voce del doppiatore Stefano Scuttari racconta il percorso di una una donna violata che dalla sofferenza e dal dolore profondo arriva alla liberazione.
Sul palco compaiono le Red Ladies Shoes; Dominga ha con sè un Redbagaglio, anch’esso protagonista, che contiene sette paia di scarpe rosse.
La coreografia di snoda su tre brani (Ragione e sentimento di Aura e Alessandro De Martino, la canzone Chi lo sa di Malgioglio e la bachata Asì fue.
Ogni lady ha un nome: Red lady Fire (Dominga), Red Lady Control (Antonella), Red Lady Fear (Cinzia), Read Lady Help (MariaGrazia), Red Lady Lie (Gina), Red Lady Blood (Anna), Red Lady Silence (Alba).
Ognuna conclude la sua performance brandendo le scarpe e urlando il suo nome, «Io sono Red Lady Fire, ma sono anche Melania, o Yara», i nomi delle vittime di una violenza inaccettabile.
Le Red Ladies Shoes sono su Instagram, redladiesshoes o domingadago.
(cinzia timpano)
