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Pirogassificatore, dibattito tra sordi in Consiglio Valle

Pirogassificatore, dibattito tra sordi in Consiglio Valle

La maggioranza: dipingete a vostro uso e consumo scenari catastrofici; la minoranza: la parola fine la diranno i cittadini con il referendum

Pirogassificatore sì, pirogassificatore no: il tormentone va in scena in Consiglio.Il dibattito sulla legge di iniziativa popolare sullo smaltimento a freddo dei rifiuti si può riassumere mutuando le parole del consigliere unionista Piero Prola: è un dialogo tra sordi. ”Iniziative strumentali, portate avanti per mettere in difficoltà il governo regionale, presentando scenari catastrofici”, ha detto. La maggioranza bolla così la proposta di legge popolare. Si appella al ”principio di precauzione”, il consigliere del Pd Raimondo Donzel: ”Non abbiamo certezze scientifiche, ma cammin facendo alcuni dubbi ci sono venuti”. Dubbi che hanno portato il Partito democratico a fare dietrofront. Non se la fa scappare Enrico Tibaldi (Pdl): ”E’ eccessivo dare lezioni di coerenza quando si è fatto un’inversione a U. Qui non ci sono i buoni e i cattivi. Non possiamo criminalizzare un impianto che sarà monitorato costantemente. Non c’è obiettività nei proponenti ma la volontà di andare alle urne a tutti i costi. Il referendum non ci spaventa. Ben venga il pronunciamento dei cittadini”. Per Bertin (Alpe)”non sarà oggi che metteremo un punto fermo, la fine del capitolo lo scriveranno i cittadini a novembre. Mi auguro che nessuno lo voglia sabotare”. Ricorda il consigliere di Alpe che ”tra studi e approfondimenti se n’è andato un milione di euro”. Non poteva restare fuori dalla discussione il presidente della terza Commissione consiliare, Dario Comé (Stella Alpina), che punta il dito contro Donzel: ”Complimenti per il suo triplo salto mortale all’indietro; non è la differenziata in affanno ma lei che, un anno fa, ci proponeva la gassificazione”. E taccia l’opposizione di ‘partito del no’: no all’autostrada, no al Comboé e oggi no al pirogassificatore. ”Come non sono nuove le allusioni a infiltrazioni mafiose e a scenari catastrofici dal punto di vista ambientale e sanitario”, ha proseguito Comé. Che rivendica ”di aver affrontato l’argomento in Commissione in tutte le sue sfaccettature”. (Foto: alcuni rappresentanti di Valle Virtuosa che hanno assistito al dibattito)

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