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Jeunesse, il patois nelle scuole è un atout non un anacronismo

Jeunesse, il patois nelle scuole è un atout non un anacronismo

”Il fatto di poter imparare diverse lingue nel percorso di studio è un bene e non può essere negato a nessuno, soprattutto se l’insegnamento in questione è facoltativo. In Valle d’Aosta il plurilinguismo è una realtà consolidata che va salvaguardata e trasmessa alle nuove generazioni”, scrive in un comunicato il movimento giovanile dell’Union valdotaine, la Jeunesse.

”Come testimoniato molti linguisti, imparare lingue diverse non toglie la padronanza di una lingua specifica è, al contrario, utile e migliora in generale la duttilità nell’apprendimento”, prosegue. La Jeunesse riporta infine un’analisi dell’Unesco nella quale l’organizzazione mette in guardia sul fatto che ”negare l’insegnamento delle lingue regionali significa uccidere i particolarismi culturali, che in questa epoca di globalizzazione, rappresentano il pilastro dell’identità dei popoli e della loro stessa esistenza”. ”Il rispetto e la difesa del popolo valdostano sono doveri primari, soprattutto da parte di coloro che ne fanno parte”, conclude la Jeunesse. (Foto: l’animateur principal Joel Farcoz)
d.c.

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