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Olivetti I Jet: domani la protesta in place des Franchises

Olivetti I Jet: domani la protesta in place des Franchises

Giovedì mattina sit in dei lavoratori di Arnad contro la liquidazione dell'azienda

Non si fermano i lavoratori dell’Olivetti I-Jet di Arnad. Non ci stanno a perdere il loro posto di lavoro nel silenzio. Così, come già aveva preannunciato Gazzetta Matin nell’edizione di lunedì scorso, giovedì 5 luglio a partire dalle 10 e fino alle 12.30 manifesteranno in place des Franchises ad Aosta contro la liquidazione dell’azienda. I segretari del Pd Raimondo Donzel e della Federazione della Sinistra Francesco Lucat offrono il totale appoggio ai lavoratori di Arnad e fanno sapere in una nota congiunta: «una decisione che ha gravi conseguenze non solo per i 162 lavoratori e le loro famiglie che vedono compromesse le loro aspettative professionali e di vita, ma che si riflette negativamente su tutta la realtà produttiva e commerciale della Valle d’ Aosta e dell’ eporediese.La liquidazione dell’Olivetti I-Jet significa la perdita di una unità produttiva di assoluta eccellenza, all’avanguardia nel settore della ricerca sui semiconduttori. L’esistenza di un simile centro di ricerca, nei pressi di Verrès dove hanno sede l’Istituto tecnico industriale e un centro di ricerca del Politecnico di Torino, è un insostituibile patrimonio collettivo e un punto di riferimento per stimolare il progresso tecnologico, sociale e culturale dell’ area in cui opera» e richiamano l’attenzione delle istituzioni regionali e non solo: «le Istituzioni regionali della Valle d’Aosta e del Piemonte, i comuni, le forze democratiche, i sindacati, le associazioni, i movimenti, i commercianti, gli artigiani, le imprese e tutte le cittadine e i cittadini si mobilitino accanto ai lavoratori per fare in modo che sia riconsiderata la decisione di chiudere lo stabilimento di Arnad, con tutte le ripercussioni negative che seguiranno.La lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ Olivetti I-Jet è di interesse generale per la nostra comunità: il lavoro e la produzione sono un bene comune».

(teresa marchese)

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