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Referendum, Zublena: «l’amministrazione non può permettersi di parlare per slogan»

Referendum, Zublena: «l’amministrazione non può permettersi di parlare per slogan»

Valle Responsabile e la maggioranza regionale incontrano la stampa per «ricondurre il dibattito sulla correttezza dell'informazione»

«L’amministrazione non può permettersi di parlare per slogan, cerchiamo di ricondurre il dibattito sulla correttezza dell’informazione», l’assessore regionale all’Ambiente, Manuela Zublena, introduce così l’incontro con i giornalisti di questa mattina all’Hôtel Milleluci, organizzato dal comitato Valle Responsabile e dalle forze di governo regionale.
«Abbiamo guardato alla realtà svizzera come esempio di democrazia e pragmatismo. Loro non danno spazio all’emotività e all’isteria – dice Zublena commentando un breve filmato sull’impianto a caldo di Sion, l’Usine traitement ordures, Uto, e le interviste agli abitanti che si dicono per nulla preoccupati.
«Dopo le immagini che abbiamo visto mi vergogno un po’ per chi fa terrorismo sanitario e psicologico, io l’ho vissuto per tanti anni con i vaccini» incalza Luigi Sudano, presidente del comitato Valle responsabile.
L’incontro è stato l’occasione per precisare ancora una volta che il camino «è una fortuna che ci sia» perché convoglia le emissioni in un unica direzione, che il dimensionamento dell’impianto è stato fatto sulla base dei rifiuti prodotti in Valle (40/45 mila tonnellate di urbani, 10 mila tonnellate di fanghi di depurazione, 600 tonnellate di rifiuti ospedalieri, 400 di carcasse di animali per un totale di 55/59 mila tonnellate) e che in ogni caso può lavorare per la metà della sua capacità massima, alla stessa efficienza, che il gestore è al corrente che l’obiettivo dell’amministrazione rimane il potenziamento della differenziata e che non è previsto che arrivino rifiuti da fuori Valle.
«Spero che ci sia per il pirogassificatore lo stesso approccio che c’è stato anni fa per l’autostrada – conclude Zublena -, quando i cittadini hanno voluto guardare avanti alle nuove tecnologie, per il benessere dei propri figli, lo dico da mamma».
(erika david)

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