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Aosta: passa con dieci astensioni il nuovo regolamento sulla Tares

Il sindaco Giordano: «Aspettiamo la legge di stabilità per capire come applicarla e gli eventuali sconti che si posso fare»

Il sindaco Giordano: «Aspettiamo la legge di stabilità per capire come applicarla e gli eventuali sconti che si posso fare»

Non piace a tutti il nuovo regolamento sulla Tares, il tributo sui rifiuti e i servizi, approvato a maggioranza (10 le astensioni) dal Consiglio comunale questo pomeriggio.
Tra le lacune del regolamento secondo i consiglieri Michele Monteleone e Loris Sartore, il fatto che non ci siano segnali di attenzione per le fasce più deboli, persone meno abbienti e studenti, e la particolare rigidità dei parametri per riconoscere riduzioni ai cittadini virtuosi che praticano il compostaggio, secondo il consigliere Paolo Momigliano Levi.
«L’introduzione di nuove tasse non è mai piacevole – ha detto il consigliere Luca Girasole -, ma vorrei fare un plauso per il lavoro della Giunta e dell’assessore per aver reso il tributo più equo».
Sul tema è intervenuto anche il sindaco Bruno Giordano, che ha lavorato sul regolamento Tares anche in sede di Celva, sottolineando come sia in corso un’evoluzione frenetica su questo tipo di tributi e come di fatto la Tares non esista più con l’introduzione della futura Service Tax. «Aspettiamo la legge di stabilità per capire quali sconti potremo fare, a chi e soprattutto come applicare la Tares» ha concluso il sindaco Giordano.
(e.d.)

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