Pubblicato da Luca Mercanti il

Nasce Ebo Lebo Gran Riserva Ottoz, amaro raffinato

Nasce Ebo Lebo Gran Riserva Ottoz, amaro raffinato

E’ nato il raffinato Ebo Lebo Gran Riserva Ottoz. Quaranta erbe, non solo alpine, tra cui quella principale è l’Achillea (Ebo Lebo nel patois dei valligiani di Gressoney, in antichità) e lo zafferano, una spezia magica e salutare, utile nella cura dei reumatismi e la gotta.

L’amaro Ebo Lebo Gran Riserva è prodotto da Ottoz, marchio storico che nel 2005 è stato acquisito dalla Distillerie Saint-Roch di Quart, che ha come obiettivo quello di produrre 50 mila bottiglie l’anno, 30 mila in più dello storico Ebo Lebo – che resta in produzione e commercio – molto apprezzato in Italia e all’estero, ai più famoso per il fortunato slogan degli anni Ottanta “Con Ebo Lebo digerisci anche la suocera”. In Valle d’Aosta è distribuito dalla ditta Clavalité della famiglia Bottel.

Ebo Lebo Gran Riserva è stato presentato questa sera, mercoledì 6 giugno, ad Aosta.

Un po’ di storia

Le radici di Ebo Lebo si perdono nella notte dei tempi. Infatti: un’antica leggenda narra come i Salassi facessero già uso di una pozione che alimentava in loro indomito coraggio e una forza sovrumana, che gli permise di resistere per anni all’invasione dei potenti eserciti romani. I Salassi utilizzavano questa bevanda come medicina contro ogni male e soprattutto prima di affrontare prove che richidevano energia, baldanza e coraggio, quali la guerra, la caccia e l’amore.

Nei secoli successivi, Ebo Lebo fu il termine con cui i gressonari chiamavano l’Achillea Millefolium, un’erba aromatica dalle note amaricanti. Secondo la tradizione omerica, questa pianta permise di guarire le ferite di battaglia dell’eroe Achille.

La ricetta Ebo Lebo si è aggiudicata nel 2017 una medaglia d’argento al Concours Mondiale de Bruxelles, un’altra dello stesso metallo all’IWSC di Londra e l’Award Oro del Merano Wine Hunter.

Prodotto valdostano  Nasce Ebo Lebo Gran Riserva Ottoz, amaro raffinato

Zafferano e génépy sono coltivati nei terreni dell’azienda agricola Rosset a un’altitudine di circa 800 metri. “Il nostro prodotto è valdostano a tutti gli effetti – spiega il titolare di Saint-Roch, Nicola Rosset -. Non basta apporre sui prodotti etichette con l’indicazione “Valle d’Aosta” se poi gli stessi provengono da fuori regione; la nostra filiera è cortissima e contiamo, come nel caso dello zafferano di fare rete con gli altri produttori valdostani”.

Ebo Lebo Gran Riserva “ci permette di guardare oltre, prima a livello nazionale, nostro primo mercato, poi all’estero”, ancora Rosset. L’azienda Saint-Roch distilla il 75% delle vinacce valdostane.

Lo zafferano

“Lo zafferano è l’ingrediente che caratterizza il prodotto – spiega l’export manager di Saint-Roch, Angelo Sarica -. I bulbi provengono dall’Aquila e sono stati trapiantati a Senin di Saint-Christophe, dove il terreno – per il 70% sabbioso – è particolarmente adatto, tanto da consegnarci uno zafferano di grande qualità.

Ricette

Grazie alle miscele, nuova vita per gli amari, anche quelli con proprietà digestive. Ecco due proposte del bartender Renzo Bussi

Americano Ottoz:

  • Pestato di chiodi di garofano;
  • 1/4 arancia, cannella;
  • 3 cl. amaro Ebo Lebo;
  • 3 cl. Vermouth rosso dolce;
  • soda, ghiaccio;
  • twist di limone;
  • decorazione: fettima di arancia e cannella.

Lebo été

  • Ebo Lebo Gran Riserva;
  • lemon Scheweppes;
  • squiz di arancia (spremuta di uno spicchio;
  • ghiaccio.

Bicchiere consigliato: tumbler basso/old fashion

In foto: Nicola Rosset con lo staff dell’Azienda di spiriti di sua proprietà e la famiglia Bottel

(lu.me.)

 

 

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