Pubblicato da Danila Chenal il

Emily Rini non rivendica posti apicali in maggioranza

C'è la maggioranza a 18; ora al lavoro per il programma

Emily Rini non rivendica posti apicali in maggioranza

«Non voglio e non rivendico nessun posto apicale per non sminuire in alcun modo il fondamentale significato politico e personale del passaggio che mi ha portata a uscire dal movimento dell’Union Valdôtaine». Lo sottolinea con forza Emily Rini all’uscita dalla riunione con le forze politiche, Lega Vallée d’Aoste, Alpe, Mouv’, Ac-PnV-Sa, al lavoro per la composizione del governo della XV legislatura, per sgomberare il campo dalle illazioni.

Slancio al cambiamento

Motiva così il suo sostegno a quello che chiama governo del cambiamento: «questa decisione, che antepone l’importanza del progetto in fase di elaborazione e il valore profondo della mia recente scelta politica alle legittime aspirazioni personali, vuole contribuire a dare, se possibile, maggiore slancio a un’azione che si vuole basare su un reale cambiamento e su una discontinuità con il passato».

Non è il richiamo della poltrona

Torna a parlare della decisione di non rivendicare per aggiungere: «le scelte si devono basare su decisioni radicate e convinte e non devono essere spinte dal semplice richiamo di una poltrona da occupare, come invece insinuato grossolanamente da qualcuno in questi giorni».

Nel corso dello stesso incontro, inoltre, il consigliere regionale Emily Rini ha sottoposto all’attenzione del tavolo alcuni punti programmatici dei quali si è fatta promotrice e convinta sostenitrice nell’ultima campagna elettorale poiché richiesti e ispirati dal suo elettorato. Punti programmatici il cui inserimento all’interno di un eventuale futuro programma di governo è ritenuto fondamentale.

Al lavoro per il programma

Per Nicoletta Spelgatti, candidata presidente della Regione Valle d’Aosta in pectore, «l’incontro è stato proficuo. Si è iniziato a parlare di programma per il cambiamento. Ora commissioni ristrette lavoreranno alla stesura di un documento condiviso per arrivare al 26 giugno, data di convocazione del primo Consiglio regionale, pronti per mettersi subito al lavoro». Sui ruoli in giunta dice: «non ne abbiamo ancora parlato». Intanto rinnova l’invito a chi volesse aderire al progetto: «Siamo aperti a tutti coloro i quali si riconoscano in un governo di discontinuità».
(danila chenal)

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