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Pirogas: Palmas: «Se le ditte impugneranno, continueremo la nostra battaglia»

Pirogas: Palmas: «Se le ditte impugneranno, continueremo la nostra battaglia»

Gli avvocati del comitato promotore sottolineano: «infondata l'illegittimità della legge referendaria»

«Secondo il Tar la questione di illegittimità costituzionale della legge referendaria è palesemente infondata. Dopo la commissione e il tribunale di Aosta ora è la terza volta che si ribadisce questo concetto», ci tiene a precisare l’avvocato Domenico Palmas che, insieme alla collega Lorenza Palma, è il consulente legale del comitato promotore del referendum contro il pirogassificatore.
All’indomani della decisione del Tar (le motivazioni si conosceranno tra una settimana), sia Valle Virtuosa, sia l’amministrazione regionale hanno voluto porre l’accento sull’importante risultato.
In una nota, questa mattina, la Regione ha sottolineato che la decisione del tribunale amministrativo «conferma la correttezza dell’operato dell’amministrazione nella conduzione della gara in pendenza del procedimento referendario e la legittimità della decisione di revocare l’appalto in conseguenza del divieto di realizzare impianti di trattamento a caldo dei rifiuti introdotto dalla legge referendaria, sulla quale pende un giudizio di legittimità che sarà discusso il 5 novembre davanti alla Corte costituzionale».
«La Regione effettivamente si è difesa bene contro questo ricorso – ammette l’avvocato Palmas -, ma non ha ritenuto di dover sviluppare i temi sull’incostituzionalità della normativa, forse proprio perché è pendente il ricorso contro l’impugnativa del governo. Il comitato promotore del referendum, invece – puntualizza – ha ritenuto di intervenire prima di tutto per difendere la legittimità costituzionale della legge referendaria e fa piacere che il Tar abbia ritenuto infondata la questione dell’illegittimità».
«É la prima volta in Italia che viene approvata una legge tramite referendum – sottolinea l’avvocato – e questo è un aspetto di straordinaria importanza dal punto di vista della partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, perché l’emanazione di una legge è la massima espressione di potere dello Stato, per questo Valle Virtuosa si è presa la briga di difendere il referendum, non solo per sostenere la scelta finale del trattamento a freddo».
La difesa della legge referendaria non è conclusa, sono ancora in corso due procedimenti: l’impugnativa del governo che sarà discussa davanti alla Corte costituzionale il 5 novembre e il secondo ricorso davanti alla Corte costituzionale (in discussione il 3 luglio) per conflitto di attribuzioni, il comitato, cioè, sostiene che il governo non ha il potere di contestare ora la costituzionalità della legge, avrebbe dovuto farlo prima del referendum. Non è da escludere poi, secondo gli avvocati Palmas e Palma che il raggruppamento di imprese impugni la sentenza del Tar al Consiglio di Stato «e lì noi continueremo la nostra battaglia».
In foto da sinistra gli avvocati Lorenza Palma e Domenico Palmas e la presidente di Valle Virtuosa Jeanne Cheillon
(erika david)

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