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LeALI, zona franca e buoni benzina diritti per Statuto

LeALI, zona franca e buoni benzina diritti per Statuto

I candidati accusano la Regione di miopia e di gestione dell'autonomia fine a se stessa e al potere

«La zona franca è volano dell’economia, potrebbe portare la Valle d’Aosta fuori dalla crisi». Ne è convinto Eddy Pellissier, candidato di LeALI, che, in una conferenza stampa, ne reclama l’istituzione appellandosi all’articolo 14 dello Statuto speciale che prevede la zona franca. Per Pellissier vorrebbe dire «niente Iva, niente accise su benzina, gasolio, gas alcol,profumi e altro. Il costo della vita per i residenti potrebbe scendere del 30-35%».
Per il candidato la regione diventerebbe appetibile per i turisti. «Il flusso aumenterebbe di 10-20 volte. Molto più turismo è uguale a molto più reddito, a più tasse che rimangono in regione, a creazione di imprese e migliaia di posti di lavoro», spiega citando Livigno e Andorra. Insiste Eddy Pellissier: «Dal 2010 in Italia sono state attuate 22 zone franche urbane e le prime tre apriranno all’inizio di giugno in Sardegna. Queste non erano state previste né da costituzioni, né da statuti, La Valle d’Aosta, che la prevede per Statuto, dovrebbe solo chiederla a gran voce».
Rincara Dario Frassy capolista di LeALI: «Non riesco a capire perché una regione che ha una carta così importante se ne sia dimenticata – ha aggiunto Frassy -; mai una proposta di legge depositata in Parlamento per l’attuazione dell’articolo 14. Evidentemente non c’è la volontà politica. L’autonomia non è un feticcio, una parola con la quale l’Union valdôtaine si è riempita la bocca, narcotizzando l’intelligenza dei valdostani. L’autnomia è un elemento di maggiore indipendenza e di crescita». Per Frassy «non è vero che l’Europa impedisce l’istituzione delle zone franche poiché sono gli Stati membri a valutare e decidere in merito. Prova ne sono le 44 zone franche urbane decise dallo Stato. La Valle d’Aosta deve avere ciò che le spetta e che nessuno si è mai interessato a darle». Per i buoni benzina Frassy si appella a una legge del 1949 sulle norme per i beni contingentati. «Una normativa che ci salvaguarda rispetto al trattato di Maastricht e in base alla quale avremmo potuto conservare i buoni benzina in deroga perenne. Pare tutti se ne siano dimenticati».
(danila chenal9

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