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Doping: un italiano positivo al Trofeo Mezzalama 2013

Doping: un italiano positivo al Trofeo Mezzalama 2013

Trovate tracce di Furosemide nelle urine di un atleta che non ha concluso la gara nelle prime posizioni; Adriano Favre: «Notizia che non avremmo mai voluto ricevere, ma posso pensare a una mera superficialità del concorrente»

Nuovo caso di doping al Trofeo Mezzalama. Dopo la positività dell’ex ciclista Andrea Peron riscontrata nell’edizione 2011 (che gli costò 5 mesi di squalifica per una piccola parte di efedrina che l’atleta sostenne fosse contenuta a sua insaputa in farmaci utilizzati per curare tosse e raffreddore), anche un atleta che ha concluso la Maratona dei Ghiaccia il 4 maggio 2013 è finito nelle maglie dell’antidoping. La società svizzera che si occupa delle prove della Grande Course ha controllato a sorteggio un elemento nelle prime tre squadre maschili e nelle prime due femminili, più un altro paio di concorrenti estratti a sorte senza tener conto della classifica. E proprio tra questi ultimi è saltata fuori la positività al Furosemide (molecola appartenente alla categoria dei diuretici dell’ansa, che viene utilizzata come farmaco per il trattamento di edemi e ritenzione idrica, in particolare nello scompenso cardiaco); il nominativo dell’atleta non è stato comunicato (si tratta di un italiano non residente in Valle), ma è stato trasmesso al Coni, che a sua volta lo ufficializzerà nei tempi e modi previsti dalla normativa del nostro paese.

«Abbiamo appreso la notizia da pochi giorni – ha commentato Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama – e non avremmo mai voluto riceverla. La sostanza che è stata rilevata fa parte del gruppo dei diuretici e l’atleta risultato positivo non è tra i top skiers. Anche se la positività esiste, posso pensare a una mera superficialità del concorrente, non finalizzata al miglioramento della prestazione sportiva. Comunque sia, seguiremo attentamente gli sviluppi della vicenda».
(d.p.)

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