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L’elezione di Emily Rini alla presidenza del Consiglio in salita

L’elezione di Emily Rini alla presidenza del Consiglio in salita

La maggioranza disponibile a discutere delle richieste avanzate dalla minoranza nelle sedi istituzionali; l'opposizione giudica insufficiente la risposta e presenterà il suo candidato alla presidenza del Consiglio

L’elezione di Emily Rini si profila come banco di prova della tenuta della risicata maggioranza. Alla presidente uscente la minoranza – Alpe, M5S, Pd-Sinistra VdA e Union valdôtaine progressiste opporrà un loro candidato con tutta probabilità sarà Patrizia Morelli – quota rosa vorrebbe – anche se non è esclusa la candidatura di Andrea Rosset. «C’è la disponibilità a discutere sulle richieste della minoranza ma nelle sedi opportune». A dichiararlo è il capogruppo consiliare della Stella Alpina Stefano Borrello al termine della riunione dei capigruppo stamane a Palazzo regionale. «Dopo aver preso atto delle richieste di modifica al Regolamento interno e ad una serie di leggi regionali – precisano Borrello e Ego Perron, capogruppo dell’Union valdôtaine –, riteniamo che queste richiedano un esame approfondito e articolato che dovrà essere ricondotto negli organismi consiliari competenti una volta che questi saranno regolarmente costituiti. Al momento crediamo sia necessario procedere all’elezione del presidente del Consiglio e all’insediamento degli organismi consiliari, al fine di poter dare avvio formale e il più rapidamente possibile alla Legislatura nell’intento di dare risposte concrete alle aspettative della nostra comunità».
Le minoranze comunicano:«Prendiamo atto della totale indisponibilità dell’UV e di Stella Alpina ad accogliere le proposte avanzate in merito al ruolo del presidente del Consiglio, alla trasparenza istituzionale e amministrativa, ai costi della politica e al metodo di lavoro. Rileviamo, inoltre, la mancanza di disponibilità a individuare una candidatura condivisa e concertata che si faccia carico di tali proposte e che sia figura di garanzia istituzionale e politica dell’intero Consiglio Valle. Tali proposte sono ancor più importanti in questa fase di avvio della XIV Legislatura, dal contesto e dagli equilibri numerici e politici profondamente cambiati, di cui si deve tener conto. Valuteremo quindi una candidatura alternativa in grado di essere garante delle istanze di trasparenza, cambiamento e contenimento della spesa che la comunità valdostana richiede».
(Foto: l’investitura di Emily Rini nel settembre 2012)
(danila chenal)

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