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Sanità, i traumi emotivi si curano attraverso i movimenti dell’occhio

Sanità, i traumi emotivi si curano attraverso i movimenti dell’occhio

Presentato il metodo EMDR, adottato negli Stati Uniti nel 1987, che punta alla desensibilizzazione del ricordo e utilizza gli occhi come via di accesso alla psiche

«E’ un metodo innovativo e moderno riconosciuto anche in campo nazionale». Ha esordito così Antonio Colotto, direttore del reparto di psichiatria e del dipartimento di salute mentale che, al suo interno, ospita la struttura semplice di psicotraumatologia e riabilitazione cognitiva che dalla fine del 2011, data della sua istituzione e tra le prime in Italia, a oggi ha preso in carico oltre cento pazienti affetti da disturbi post traumatici. Il percorso terapeutico si fonda sull’EMDR (Eyes movement desensitization and reprocessing), una tecnica, adottata negli Stati Uniti nel 1987 e che si è diffusa nel mondo intero. Riconosciuta dall’OMs come scientificamente valida ed efficace, il metodo si basa sullo studio dei movimento degli occhi. Spiega Colotto: «La struttura cura i traumi emotivi, lavorando non solo sulla psiche ma sul movimento degli occhi che sono una via d’accesso a ciò che sta all’interno della persona». Alfredo Mattioni, alla guida della struttura, insieme a quattro collaboratori «parla di interventi personalizzati e di risultati rapidi che si ottengono anche nell’arco di un anno». Sottolinea ancora Mattioni: «La terapia aiuta a far vivere meglio persone che hanno affrontato traumi importanti psicologici e fisici a seguito di violenze sessuali, lutti, catastrofi e incidenti». Per accedere al servizio si è già formata una lista d’attesa di tre mesi.
(Foto: Alfredo Mattioni, Francesco Arnoletti e Antonio Colotto)
(danila chenal)

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