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Salutata la Juventus, la Regione si frega le mani: quasi raddoppiati i biglietti venduti

Salutata la Juventus, la Regione si frega le mani: quasi raddoppiati i biglietti venduti

Oltre 45 mila spettatori al Brunod e al Perucca, ma molti spesso sono rimasti fuori; Rollandin: «La Valle è stata di nuovo all'altezza di un grande evento»; Marguerettaz: «Un grande ritorno di immagine»; Calza: «Bene la sinergia con i commercianti»

Un successone. Non c’è altro modo per definire il secondo ritiro del nuovo millennio in Valle d’Aosta della Juventus, che ha visto la regione scendere in campo con una squadra compatta formata da amministrazioni pubbliche, operatori turistici, commerciali e sportivi. La Vecchia Signora, grazie anche a una campagna acquisti importante (nonostante l’assenza dei nazionali, era grande la curiosità per vedere all’opera Llorente, Tevez e Ogbonna), ha davvero fatto il botto, arrivando quasi a raddoppiare i biglietti staccati. Nel 2012 vennero venduti 26.600 biglietti tra allenamenti e amichevole, un dato che quest’anno ha sfondato quota 45 mila: 2.850 al Perucca per la passerella contro i dilettanti rossoneri e 42.319 al Brunod per gli allenamenti; la Regione stima che le presenze siano superiori alle 50 mila unità, visto che più di una volta a Châtillon si è registrato il sold out e i tifosi si sono “accontentati” di frequentare il Summer Village. Dati positivi anche per la mostra “La marcia trionfale” che resterà aperta fino al 1° settembre: nei giorni del ritiro, al Castello di Ussel sono entrati 1.040 visitatori.
«Ancora una volta la Valle d’Aosta ha saputo essere all’altezza di un grande evento – ha commentato il presidente della Regione Augusto Rollandin – e questo grazie all’impegno e alla serietà dei tanti che hanno lavorato e dei tanti che hanno prestato opera di volontariato, affinché l’iniziativa di ospitare per il secondo anno consecutivo la Juventus superasse, in termini positivi, i risultati dell’anno precedente e fosse un’operazione di marketing importante per la nostra regione. Per la Valle d’Aosta, essere momento di ritiro di chi pratica sport a livello agonistico, significa essere luogo ideale per trascorrere momenti di vacanza in tranquillità e relax. E abbinare il nome Valle d’Aosta a un grande marchio come quello della Juventus aggiunge una valenza particolare alle considerazioni che si possono fare attorno ai ritiri estivi delle squadre».
L’assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti ha sottolineato il traino che la Juve può avere per tutte le risorse valdostane. «Nell’ottica di inserire il ritiro della Juventus nel contesto più generale degli eventi estivi che caratterizzano la promozione della Valle d’Aosta, abbiamo scelto di affiancare agli appuntamenti con i campioni, iniziative volte alla scoperta delle potenzialità turistiche ed economiche del nostro territorio – ha spiegato Aurelio Marguerettaz -. Iniziative che di volta in volta hanno coinvolto i beni architettonici come il Castello Gamba e il Castello di Ussel, ma anche appuntamenti con le eccellenze della Valle d’Aosta, quali il 18 buche del Golf Club di Cervinia, creando sinergie con altri importanti avvenimenti sportivi, come il Giro ciclistico della Valle d’Aosta. Il ritorno di immagine, così come i primi dati che abbiamo potuto rilevare dagli operatori turistici, fotografano un grande successo per il secondo ritiro della squadra bianconera tra le nostre montagne. Ora non resta che attrezzarci per il prossimo anno, ringraziando tutti gli operatori per aver saputo dimostrare le potenzialità dell’accoglienza in Valle d’Aosta».
Soddisfatto anche il primo cittadino di Châtillon. «Più di 50 mila passaggi allo stadio hanno testimoniato quest’anno che il ritiro della Juventus rappresenta una grande potenzialità e una grande occasione per il nostro territorio – ha affermato Henri Calza -. Le attività commerciali hanno incrementato notevolmente le entrate rispetto allo scorso anno e i commercianti hanno dimostrato collaborazione e contribuito a quella sinergia che ci ha permesso di ottimizzare i risultati. In particolare vogliamo ricordare che, per quanto riguarda l’ordine pubblico, tutto ha funzionato al meglio, anche grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine. In momenti come questi, dove vengono coinvolte soprattutto famiglie con bambini, è importante garantire al massimo la sicurezza pubblica. Ed è quindi un doveroso ringraziamento che dobbiamo rivolgere alle forze dell’ordine. Da sottolineare inoltre che i tifosi hanno gradito gli eventi collaterali, in particolare la mostra che come Comune abbiamo organizzato al Castello di Ussel e soprattutto la Notte Bianconera, che ha visto in festa per le strade del paese 10 mila persone, evento che credo non si possa ricordare a memoria d’uomo. Questi eventi hanno permesso di ampliare la formula i accoglienza e speriamo quindi di aver contribuito a far nascere la voglia di tornare in Valle d’Aosta. Per lavorare all’organizzazione, tra l’altro, abbiamo assunto 36 persone impegnando 20.000 euro, puntando soprattutto sui giovani e dando priorità a coloro che fanno parte di nuclei famigliari di cui il capo famiglia è in condizione di disoccupazione».
(davide pellegrino)

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