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Corte dei Conti: archiviata l’inchiesta USL sulle prestazioni aggiuntive in regime di LPA

Corte dei Conti: archiviata l’inchiesta USL sulle prestazioni aggiuntive in regime di LPA

Tutto risolto con un accordo di transazione la cui cifra risulterebbe di poco superiore ai 60.000 euro, somma destinata all'acquisto di future ore a favore dell'Azienda

Archiviazione. E’ quanto scritto sulle lettere ricevute tra giovedì e venerdì da tutti i personaggi a vario titolo coinvolti nell’inchiesta conclusa la settimana scorsa dalla Procura regionale della Corte dei Conti sulla gestione del sistema delle prestazioni aggiuntive rese dal personale del servizio sanitario regionale nell’interesse dell’Azienda Usl (le cosiddette LPA).
Un’istruttoria, quella avviata circa un anno fa dal procuratore regionale Claudio Chiarenza, che verteva sulla contestazione di un presunto danno erariale di 3,9 milioni di euro (dal 2007 al 2012, a fronte dell’abbattimento delle liste d’attesa in certe prestazioni, ai professionisti che svolsero la libera professione a favore dell’Azienda sarebbero stati corrisposti – a mo’ di incentivo – compensi superiori a quelli previsti dal contratto collettivo nazionale).
Un’archiviazione, quella decisa dalla stessa Procura regionale della Corte dei Conti, intervenuta però grazie a un accordo di transazione (da indiscrezioni, la cifra complessiva della transazione risulterebbe di poco superiore ai 60.000 euro, somma destinata all’acquisto di future ore da svolgersi in regime di LPA).
Maggiori dettagli in merito alla vicenda sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 21 ottobre 2013.
(pa.ba.)

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