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Le imprese valdostane ai politici: «non lasciateci da soli ad affrontare la crisi economica»

Le imprese valdostane ai politici: «non lasciateci da soli ad affrontare la crisi economica»

I nostri parlamentari critici con il governo Letta: «tante belle parole come da Monti ma di fatto la Valle d'Aosta è la regione italiana maggiormente penalizzata dalla legge di stabilità»

«L’imprenditoria valdostana si impegna a fare la propria parte, ma non lasciateci soli ad affrontare la crisi economica e quindi gestionale, sempre più difficile da risolvere».
E’ l’appello che le imprese della nostra regione, rappresentate da Confcommercio Imprese per l’Italia, hanno lanciato ieri nel corso dell’incontro con i parlamentari Albert Lanièce e Rudi Marguerettaz, chiesto dalla stessa Confcommercio. All’incontro erano presenti Pier Antonio Genestrone ed Emilio Cenghialta in rappresentanza di Confcommercio, Edda Crosa e Alfredo Lingeri per Confindustria, Ezio Mossoni di Coldiretti, Stefano Toscano in rappresentanza di Ava Confartigianato, Alessandro Cavaliere ed Emilio Conte in rappresentanza degli albergatori valdostani.
«Dalla legge di stabilità del Governo Letta ci aspettavamo molto di più hanno commentato le categorie imprenditoriali – il taglio delle tasse nel triennio, pressoché irrilevante, viene totalmente assorbito, in termini di potere d’acquisto, dall’aumento dell’Iva. La delusione è forte perchè ancora una volta il Governo non ha saputo dare risposte concrete alle attese di imprese e consumatori e il più volte promesso taglio alla spesa pubblica non c’è stato».
Critici nei confronti del Governo Letta anche i nostri parlamentari: «dal Governo Letta abbiamo avuto solo tante belle parole come dal predecessore Monti – hanno spiegato Lanièce e Marguerettaz – la Valle d’Aosta è la regione italiana che esce maggiormente penalizzata – tra quelle a statuto speciale – dalla legge di stabilità. L’iniquità della manovra nei confronti delle regioni a statuto speciale è evidenziata dai tagli agli sanità nazionale, 500 milioni di euro quest’anno e 600 nel 2014 saranno assorbiti interamente da una compensazione che graverà solo ed esclusivamente su Valle d’Aosta, Friuli, Trentino e Sardegna. A conti fatti, la Valle d’Aosta dovrà contribuire al Servizio Sanitario Nazionale per 50 milioni di euro entro il 2013 e 60 milioni per il prossimo anno.
Nella foto, il senatore Albert Lanièce e il deputato Rudi Marguerettaz.
(re.newsvda.it)

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