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Assalto portavalori: condannato Michele Bassu, assolto Vincenzo Pasquino

Assalto portavalori: condannato Michele Bassu, assolto Vincenzo Pasquino

Nove anni e quattro mesi per il reo confesso dell'organizzazione dell'operazione del dicembre 2012 a Pollein, assoluzione per tutti i reati contestati al secondo imputato, nei confronti del quale non ha retto il concorso morale ipotizzato dal pm

Nove anni e quattro mesi di reclusione per Michele Bassu, ex latitante sardo di 38 anni, e assoluzione da tutti i capi di imputazione per Vincenzo Pasquino, 23 anni di Torino (FOTO).
Si è chiuso in questo modo, questa mattina in Tribunale ad Aosta, il processo con rito abbreviato per l’assalto al portavalori All System del 17 dicembre 2012 a Pollein a carico di due dei tre imputati rinviati a giudizio, con Fabrizio Casanova, 42 anni di Collegno, già condannato il 2 ottobre scorso (con rito ordinario) a 12 anni di carcere.
Nel corso dell’udienza a porte chiuse di stamane, al termine della quale il pm Luca Ceccanti aveva chiesto la condanna a 10 anni per Bassu e a 4 anni per Pasquino, quello che si sa è che nei confronti di Bassu – reo confesso dell’organizzazione logistica dell’assalto al blindato – era stata richiesta la condanna per tutti i reati contestati (tranne l’accusa del tentato omicidio), ovvero la tentata rapina al portavalori, la rapina dell’auto Y10 utilizzata per la fuga, la detenzione di armi e munizioni da guerra e la ricettazione dell’auto rubata.
Per Pasquino, invece, l’accusa aveva chiesto la condanna per la tentata rapina per via del suo concorso morale agevolatore nell’operazione, considerato che l’utenza telefonica a lui intestata, la sera del 17 dicembre 2012, è risultata agganciare una cella in Corso Vercelli, a Torino, e soltanto nel pomeriggio del 18 dicembre è risultata essere attiva in Valle d’Aosta.
In pratica, secondo l’ipotesi del pm Luca Ceccanti, Vincenzo Pasquino avrebbe fornito – prima della commissione della tentata rapina al blindato, assalto portato a compimento da un gruppo di fuoco composto dalle 6 alle 8 persone, secondo gli inquirenti – la promessa di aiutare gli esecutori materiali dell’operazione nella fuga dalla Valle d’Aosta e nell’occultamento delle armi.
Un’ipotesi non accolta dal giudice Paolo De Paola, che ha assolto Pasquino per tutti i reati a lui ascritti.
Mercoledì, presso il Tribunale di Torino, Michele Bassu, Fabrizio Casanova e Vincenzo Pasquino saranno chiamati a comparire nell’ambito di un secondo processo parallelo, quello relativo alla detenzione di armi e munizioni da guerra scoperte in casa di Bassu, a Rivoli, il 20 dicembre del 2012, al termine di un’operazione portata a compimento dalla Squadra mobile di Torino.
(patrick barmasse)

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