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Consiglio Valle: la minoranza invita a votare gli emendamenti della controfinanziaria

Consiglio Valle: la minoranza invita a votare gli emendamenti della controfinanziaria

La maggioranza ribadisce che il bilancio dà risposte in tutti i settori e a tutti i livelli

Bilancio regionale senza progettualità con tagli al ribasso ‘a muzzo’ secondo l’opposizione consiliare. Finanziaria che dà risposte concrete malgrado le ristrettezze budgetarie, secondo la maggioranza. E’ in sintesi quanto emerso fin qui dagli interventi in Consiglio nella discussione generale sulla finanziaria della Regione.
Duro Roberto Cognetta (M5S): «Chi ha impostato il bilancio non ha capito che era necessario un cambio di marcia. Non servono i contributi a fondo perduto, ma serve che la Regione crei mercato; la decrescita non è miseria ma è evitare sprechi e creare opportunità in loco; ci sono regioni che anche con meno soldi crescono», sottolinea e invita i consiglieri di maggioranza ad affossare la giunta, votando gli emendamenti della minoranza, che ridisegnano le politiche economiche regionali.
Fabrizio Roscio (Alpe) ha parlato delle sue difficoltà di approccio al bilancio che, dice, «ho affrontato con serietà ma ho notato la mancanza di dati e di documentazione, difficili da ottenere». Tutti i consiglieri di minoranza lamentano la mancanza di condivisione e di progettualità e denunciano i tagli consistenti all’industria, al commercio, alle politiche del trasporto pubblico, alle politiche sociali, alla scuola, all’agricoltura e agli enti locali. «Come sostenere che gli standard saranno mantenuti? Non bastano le dichiarazioni di intenti, di buona volontà, devono seguire azioni concrete», aggiunge Roscio.
«E’ un bilancio di medio termine senza respiro che guarda solo alla sopravvivenza», ha puntualizzato. Nello Fabbri (Uvp). «Questo disegno di legge è mero esercizio contabile, è vernice sulla ruggine, è il fallimento di una parte politica che dopo aver fatto la cicala si trova inerme ad affrontare l’inverno», ha tuonato Jean-Pierre Guichardaz (Pd-Sinistra VdA). Tira in ballo Zeller che «ottiene per Trento, Bolzano e il Friuli la sovranità sulla fiscalità, mentre il nostro senatore non riesce a spuntare neppure un emendamento; manca la credibilità istituzionale».
Da contraltare sono intervenuti il vicepresidente del Consiglio, André Lanièce (Stella Alpina) e il segretario dell’Assemblea, David Follien (Union valdôtaine). Così il primo: «Il bilancio si muove in contesto di crisi economica e di incertezza, soffre del forte ridimensionamento delle disponibilità finanziare ed è improntato al rigore ma tuttavia non ha subito tagli lineari; è una finanziaria equilibrata che mantiene le misure anticrisi e gli aiuti alla categorie più disagiate e alla famiglia, che destina per il settore agricolo alcuni contributi; che garantisce la qualità dei servizi sanitari e sociali e che dà prospettive ai giovani». Così Follien: «E’ una legge che cerca di dare risposte concrete in tutti i settori e a tutti i livelli ma è inficiata dalle manovre statali. I tagli si dovevano fare ma sono stati ragionati; si è fatto un grande sforzo per non aumentare la pressione fiscale salvo l’introduzione del ticket sanitario, ultima regione a farvi ricorso; abbiamo fatto scelte oculate che stimolano l’economia, che non penalizzano le fasce più deboli, che sostengono la zootecnia, le fasce deboli della popolazione e il welfare».
(danila chenal)

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