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Il provocatore nato dà voce al principio di denuncia

Il provocatore nato dà voce al principio di denuncia

Da un fatto di cronaca il nome di una nuova associazione culturale che si ispira all'articolo 3 della Costituzione

«Dare voce a un principio che sembra ormai perso: il principio della denuncia» secondo il presidente Luca Lotto, candidato alle elezioni regionale per il Movimento Cinque Stelle, questo è l’obiettivo dell’associazione culturale “Il provocatore nato”, nata qualche mese fa per opera di una docente dell’Università di Padova, Alessandra Cesara, e di un avvocato di Rimini, Ugo Russo, e che ha trovato terreno fertile anche in Valle d’Aosta.
«A ottobre, in seguito a un fatto di cronaca che mi ha coinvolto in prima persona (il processo penale per lesioni personali contro il coordinatore regionale Roberto Vicquery, condannato in primo grado a 2 mesi, ndr) l’associazione ha cambiato nome diventando, appunto, Il provocatore nato, per come sono stato definito in seguito alla mia denuncia» spiega Lotto secondo il quale «la cultura può dare una risposta alla difficile situazione, non più sostenibile, che stiamo vivendo, in una società condizionata dalla palese richiesta di omertà perché è meglio farsi gli affari propri».
Promuovere la cultura della legalità, la denuncia delle violazioni dell’articolo 3 della Costituzione, l’informazione su reati e soprusi e la cultura della denuncia, sconfiggendo la paura delle rappresaglie, sono gli obiettivi de Il provocatore nato che come prima iniziativa bandisce una borsa di studio da 700 euro per la miglior tesi di laurea sui reati compiuti dalla pubblica amministrazione.
In foto Chiara il logo-vivente dell’associazione che ha come simbolo una X di nastro adesivo sulle labbra
(erika david)

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