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Trasporti, Trenitalia: soppressione dei treni per mancanza di un contratto

L'azienda replica alle proteste di sindacati e amministrazione regionale per la soppressione di numerose corse a partire dal 2 marzo

L'azienda replica alle proteste di sindacati e amministrazione regionale per la soppressione di numerose corse a partire dal 2 marzo

A fronte di nessuna garanzia sul pagamento io non erogo il servizio. O meglio, lo taglio.
In poche parole è questa la giustificazione che Trenitalia dà, in una nota, alle dure reazioni che la soppressione del 50% delle corse sulla linea Aosta-Torino e del 70% sul collegamento con Pré-Saint-Didier, in vigore a partire dal 2 marzo.
Il taglio, dice l’azienda «è imposto dalla perdurante assenza di un contratto di servizio per il 2014 e, quindi, di un contraente pubblico, Stato o Regione, che con tale contratto definisca quantità e caratteristiche dei servizi e ne assicuri il relativo pagamento».
Il taglio riduce a 37 le 89 corse previste nei giorni lavorativi «continuando tuttavia ad assicurare un livello di servizi che resterà superiore a quelli minimi essenziali».
«Trenitalia (nei confronti del Ministero alle infrastrutture) vanta crediti per servizi erogati negli anni 2011, 2012 e 2013 che assommano a oltre 70 milioni di euro (circa 23,5 milioni l’anno)».
Inoltre, secondo l’azienda «la decisione di ridurre in maniera importante l’offerta è stata annunciata con ampio anticipo alla Regione dopo numerosi e infruttuosi incontri, e lettere di sollecito, con le varie Amministrazioni interessate: Regione, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero dell’Economia e Finanze».
(re.vdanews.it)

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