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Affaire scuole bassa Valle: «Se i numeri non cambiano non potremo attivare le classi»

L'assessore Joël Farcoz risponde a un'interrogazione dei 5 Stelle; Ferrero: «La Giunta ha priorità diverse rispetto alle famiglie»

L'assessore Joël Farcoz risponde a un'interrogazione dei 5 Stelle; Ferrero: «La Giunta ha priorità diverse rispetto alle famiglie»

Se i numeri rimarranno tali, non sarà possibile attivare le classi. Si parla ancora di scuole della bassa Valle in Consiglio regionale, con l’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle, volta a conoscere il numero minimo di alunni per garantire il mantenimento delle classi di scuola secondaria di secondo grado.
«La nostra sensibilità è quella di mantenere le scuole in bassa Valle – ha risposto l’assessore all’Istruzione Joël Farcoz, ma le scelte sono in capo alle famiglie. Abbiamo incontrato gli undici iscritti per cercare di ragionare insieme sul fatto che se i numeri fossero rimasti tali non si sarebbe potuta attivare la classe. Allo stato dell’arte, il numero dell’organico di diritto è dodici; questo numero non è minimamente sufficiente per aprire una nuova classe. A luglio si potranno però effettuare altre valutazioni, con i numeri definitivi dell’organico». L’assessore ha continuato allargando il discorso. «Questo purtroppo è un problema strutturale che perdura da anni – ha chiosato Farcoz -. Ci sono numeri discordanti tra le sedi di Aosta e della bassa Valle, con queste ultime che hanno un’offerta sproporzionata rispetto alla domanda: al primo anno nella bassa Valle ci sono 233 alunni con 13 indirizzi possibili, mentre ad Aosta ce ne sono 797 con venti indirizzi. Sarà necessario rivalutare la programmazione territoriale scolastica dal punto di vista strutturale, al fine di tarare la domanda sulla reale offerta».
«La Giunta, nonostante la Valle d’Aosta sia la prima regione italiana per abbandono scolastico – ha ribattuto Stefano Ferrero -, ha la sensibilità di un elefante in cristalleria, privilegiando lo stanziamento di 181 mila euro per il Festival della parola al mantenimento delle classi. Hanno dimostrato di avere priorità diverse da quelle delle famiglie».
(re.vdanews.it)

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