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St-Pierre: scoppia il caso delle «pratiche ferme da anni nei cassetti»

St-Pierre: scoppia il caso delle «pratiche ferme da anni nei cassetti»

Bufera sull'ufficio tecnico: col nuovo responsabile sarebbero stati affidati lavori - con aggravio di spesa per le casse pubbliche - «già cantierabili nel 2011»

Fatture rimaste insolute per anni, progetti cantierabili anni addietro ma in realtà mai appaltati e solleciti da parte della Regione a cui nessuno avrebbe mai risposto.
Con la designazione del nuovo capo ufficio tecnico del Comune di St-Pierre, incarico ricoperto dal 1° gennaio dal geometra Fabio Chiavazza in sostituzione dell’ingegnere Marie Ange de la Vaissière de Lavergne, sembra essere scoppiato un vero e proprio caso nell’ambito della precedente gestione degli uffici.
Ed è così che, nelle scorse settimane, sarebbero stati affidati lavori – con aggravio di spese – che in realtà sarebbero già stati cantierabili nel 2011.
Inoltre sarebbero state lanciate opere in cui nemmeno la Giunta comunale di St-Pierre sperava più: il collettore intercomunale e la riqualificazione della fascia fluviale.
Maggiori dettagli sulla vicenda sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 7 aprile 2014.
(pa.ba.)

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