Crisi governo: l’Union valdôtaine accetta l’invito della minoranza ma chiede tempo
POLITICA & ECONOMIA
di news il
26/04/2014

Crisi governo: l’Union valdôtaine accetta l’invito della minoranza ma chiede tempo

«L’Uv accetta la proposta di incontro della minoranza ma chiede di individuare una data a inizio della prossima settimana per consentire il confronto con i propri organi dirigenti». Il Mouvement lo comunica via twitter e l’incontro, fissato per le 14, non si terrà prima di lunedì, giornata in cui si riuniranno il Comité fédéral e i capigruppo per decidere quando convocare il Consiglio regionale straordinario richiesto dall’opposizione.
Arriva a stretto giro di posta il commento politico di Laurent Viérin dell’Uvp. «Se ci saranno le condizioni, in questi giorni, anche con numeri risicati – sottolinea Viérin -, varrà la pena di tentare un reale cambiamento, magari con un governo a scadenza, per adottare con urgenza le misure di rilancio della Valle d’Aosta. Tanti ci chiedono se ci saranno le elezioni anticipate o nuova maggioranza. Noi rispondiamo che se qualcuno, oltre ai 17, accetterà i contenuti di Renaissance Valdôtaine e aderirà a questa volontà di cambiamento allora potrà nascere un governo di scopo, anche a breve scadenza, per concretizzare queste proposte, prima di andare ad elezioni. Altrimenti si dovrà procedere con urgenza verso le urne».
Torna a ribadire il consigliere dell’union progressiste «che tutto questo si dovrà fare in tempi rapidi e non con i riti e i falsi tatticismi della vecchia politica, trascinando questa crisi ancora per settimane».
Del «possibile passo indietro del presidente Augusto Rollandin dice: «Non si tratta solo di una questione Rollandin. Al di là delle persone sono i metodi e la visione che queste persone incarnano ad essere per noi limitanti. Se si sostituisce una persona che incarna metodi e visioni superate con altre, magari in seconda fila, che ne sono la fotocopia, e che sono complici, senza smarcarsi, della deriva a cui assistiamo, poco cambierà. Oggi la sfida per noi è partire dal nostro progetto di Renaissance e vedere chi ha veramente la volontà di mettersi in gioco per rompere con un sistema e cambiare realmente l’approccio e i contenuti della gestione attuale».
(d.c.)

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