Livelli essenziali di assistenza: per la prima volta l’Usl VdA in positivo in tutte le macroaree
Sanità
di Alessandro Bianchet  
il 16/07/2026

Livelli essenziali di assistenza: per la prima volta l’Usl VdA in positivo in tutte le macroaree

Risultati confortanti per prevenzione, assistenza territoriale e assistenza ospedaliera nel monitoraggio del Ministero della Salute

L’Usl della Valle d’Aosta, per la prima volta, ottiene una valutazione positiva in tutte le macroaree dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Questo il risultato ottenuto nell’ambito del monitoraggio del Ministero della Salute, incentrato in particolare, su prevenzione, assistenza territoriale e assistenza ospedaliera.

Livelli essenziali di assistenza: Usl della Valle d’Aosta in positivo

Il risultato sui Lea, completamente positivo, è riferito ai dati di attività del 2024 e ufficializzato nell’ambito del Nuovo sistema di garanzia, rappresentando un traguardo a suo modo storico.

Il sistema di valutazione, che verifica la capacità delle regioni di garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lega), costituisce il principale riferimento nazionale per misurare la qualità e l’appropriatezza dei servizi sanitari.

Adottato dal 2020, valuta le performance con 88 indicatori, 27 dei quali Core, che concorrono alla misurazione delle tre macroaree di prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera.

Il monitoraggio, storicamente, aveva restituito risultati insoddisfacenti per la Valle d’Aosta (la sufficienza è a 60), mentre i dati 2024 riportano il miglior risultato in assoluto, con 213 punti complessivi: 86 nell’area della prevenzione, 64 nell’area distrettuale e 63 nell’area ospedaliera.

Il miglioramento appare un risultato del percorso di rafforzamento e dell’intero sistema sanitario regionale.

Superamento dei Lea: soddisfazione da Usl e assessorato

Commenta con soddisfazione i risultati in materia di Livelli essenziali di assistenza (Lea) il direttore sanitario dell’Usl VdA, Mauro Occhi.

«Il risultato raggiunto dalla Valle d’Aosta assume un valore particolare perché riguarda il principale sistema con cui il Ministero della Salute valuta la capacità delle regioni di garantire ai cittadini i Livelli essenziali di assistenza – commenta Occhi -. Per molti anni questa valutazione ha rappresentato uno degli elementi di maggiore criticità della nostra sanità. Oggi, per la prima volta, la Valle d’Aosta supera la soglia ministeriale in tutte e tre le macroaree di assistenza. Si tratta di un risultato importante che certifica il percorso costruito dai professionisti dell’azienda, guidati negli ultimi anni dal Dottor Uberti. Questo traguardo non nasce da un singolo intervento, ma da un lavoro di revisione e miglioramento continuo dell’organizzazione sanitaria, dell’appropriatezza delle prestazioni, dei percorsi di presa in carico, della qualità dell’assistenza e della capacità di misurare correttamente ciò che viene realizzato ogni giorno. Sarebbe però un errore interpretare questi risultati nella sola considerazione dei numeri: nel 2025 (dati 2023) fummo penalizzati dall’esclusione di alcuni indicatori che ci avevano sempre visto raggiungere il 100% e risultammo quindi non pienamente rappresentati. Quest’anno (dati 2024) l’immagine della sanità valdostana risulta migliore ma – oggi come ieri – è bene che i risultati di queste valutazioni siano funzionali al percorso tecnico aziendale di miglioramento della qualità e che non siano sbrigativamente definiti “pagelle”, termine che semplifica eccessivamente un percorso di valutazione.  Ci soddisfa il fatto che di valutazioni indipendenti si tratti, ma siamo consapevoli che la scelta di alcune decine di indicatori sulle migliaia di attività svolte possa non rappresentare adeguatamente il valore dell’azienda».

Soddisfazione anche per l’assessore alla Sanità Carlo Marzi.

«Il risultato conferma la bontà delle scelte politiche e degli investimenti portati avanti in questi anni, orientati a rafforzare l’ospedale e l’integrazione tra servizi, oltre a valorizzare il ruolo della sanità territoriale e a garantire standard elevati anche nell’ambito della prevenzione – sottolinea Marzi -. È la dimostrazione che un lavoro costante e condiviso di tutti, può produrre risultati concreti. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che questi esiti non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo. Non eravamo d’accordo con questi dati quando non rendevano merito del lavoro svolto e continuiamo a pensarla così. Ma diamo merito a tutti gli operatori della nostra Sanità per quanto fanno tutti i giorni e continueremo a investire con responsabilità per affrontare le criticità esistenti e assicurare alla nostra comunità un servizio sanitario sempre più equo e vicino ai valdostani. Sappiamo che la percezione della Sanità passa anche attraverso la propria esperienza personale e sappiamo che in un mondo così ampio possono esserci tante cose da migliorare piuttosto che ritardi o difficoltà. Ma spetta alle Istituzioni assumersi la responsabilità di informare e spiegare anche le cose positive. Senza enfasi ma con l’obiettivo di restituire soprattutto a chi si occupa tutti i giorni della salute della propria comunità una fotografia corretta e positiva del proprio difficile e importante lavoro quotidiano».

Livelli essenziali di assistenza: il disegno di legge

A proposito di Lea (Livelli essenziali di assistenza), il consiglio regionale, nella seduta di giovedì, ha anche approvato il disegno di legge che contiene “disposizioni urgenti per assicurare la regolare erogazione e la qualità dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)” nel sistema sanitario regionale.

Il testo è passato con 20 voti farevoli e 15 astensioni (FdI, Lega VdA, PD-FP, AVS, La Renaissance, AdC).

Il provvedimento, approvato in giunta lo scorso 29 giugno, prevede 13 articoli e risorse aggiuntive per i Lea, nonché modifiche a diverse leggi regionali in ambito sanitario, edilizio e sociale.

In aula è stato anche recepito un emendamento dell’assessore Carlo Marzi.

(al.bi.)

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