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Crisi in Regione, vertice Uv per possibile passo indietro di Rollandin

Rimpasto in maggioranza, larghe intese, governo di scopo, ribaltone, elezioni: tutto ruota attorno al ‘decalogo’ sul quale le forze di minoranza – Alpe, Pd-Sinistra VdA, M5S e Uvp – sono inamovibili e tutto si consumerà in pochi giorni con la convocazione in tempi rapidi del Consiglio regionale straordinario. Pronta a rispettare il patto elettorale con l’Union valdôtaine la Stella Alpina purché che ci sia ancora una maggioranza. «Vediamo cosa accade oggi (lunedì 28 ndr) in casa unionista» commenta il presidente del Movimento Maurizio Martin che mette le mani avanti: «In 18 il percorso resta in salita, sarebbe opportuno avere qualche numero in più». La Stella aspetta il parto del Comité féderal, che si riunirà nel pomeriggio, dove il presidente Augusto Rollandin potrebbe ufficializzare la volontà di fare un passo indietro aprendo la strada alla riconciliazione: dal Comité potrebbero uscire i consiglieri del leone rampante ricompattati e il vicepresidente della Regione Aurelio Marguerettaz con un mandato esplorativo in tasca. Da casa Union un consigliere fa sapere: «Aspettiamo i risultati dei passaggi del Movimento». Il Comité è solo il primo degli appuntamenti, il secondo è per martedì 29 sera quando all’auditorium del Villair di Quart si ritroveranno i cento delegati del parlamentino unionista.
Toccherà poi alla segreteria di Sa – alle 18 – riunirsi per decidere le strategie per imprimere una svolta alla crisi che ha portato la settimana scorsa alle dimissioni di tutto l’esecutivo.
Approfondimento sull’edizione in edicola oggi di Gazzetta Matin

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