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Inchiesta costi della politica: al via il walzer degli interrogatori

Inchiesta costi della politica: al via il walzer degli interrogatori

Inizieranno lunedì prossimo, 12 maggio, per proseguire fino a venerdì 23; gli indagati dovranno provare a spiegare l'inerenza delle spese effettuate con l'attività istituzionale connessa ai gruppi consiliari della scorsa legislatura

Così come anticipato ieri – lunedì 5 maggio – da Gazzetta Matin, questo pomeriggio il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, negli uffici della Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza, ha avviato i contatti con i legali difensori della maggior parte dei 34 indagati che hanno chiesto di essere sentiti nell’ambito dell’inchiesta sulle ‘spese pazze’ effettuate dal 2009 al 2012 dai sei gruppi consiliari della scorsa legislatura, la XIII (Alpe, Fédération Autonomiste, Pd, Pdl, Stella Alpina e Union Valdôtaine).
Nel corso della riunione, durata circa un’ora, la Procura ha concordato con gli avvocati le date più consone per lo svolgimento dei singoli interrogatori, che inizieranno lunedì prossimo, 12 maggio, per proseguire fino a venerdì 23.
Due settimane che si preannunciano cruciali, se è vero che gran parte dei 34 indagati – a cui vengono a vario titolo contestati peculato, finanziamento illecito dei partiti e indebita percezione di contributi pubblici – avranno la possibilità di provare a spiegare agli inquirenti l’inerenza delle spese effettuate con l’attività istituzionale connessa ai gruppi consiliari.
Gli interrogatori saranno svolti in parte direttamente dal procuratore capo Marilinda Mineccia, in parte delegati alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza che ha condotto le indagini dal punto di vista documentale, culminate il 19 novembre scorso con la consegna di una «corposa relazione» in Procura e con il successivo invio degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari (ex 415 bis) tra la prima e l’inizio della seconda settimana di febbraio.
Al termine degli interrogatori, che saranno incentrati su contestazioni contenute in un fascicolo di oltre 11.000 pagine, i legali difensori avranno a disposizione eventuali altri 30 giorni per ulteriori atti e per il deposito di altra documentazione; dopodiché, presumibilmente nel mese di luglio, saranno formulate le richieste di rinvio a giudizio nei confronti di chi non sarà riuscito a chiarire la propria posizione.
Questo l’elenco degli indagati, ai quali va aggiunto un funzionario regionale, nei confronti del quale – come già annunciato tempo fa dal procuratore capo – potrebbe però essere chiesta l’archiviazione.
ALPE: Giuseppe Cerise, Chantal Certan, Alberto Chatrian, Roberto Louvin, Patrizia Morelli e Carlo Perrin;
FEDERATION AUTONOMISTE: Leonardo La Torre e Claudio Lavoyer;
PD: Davide Avati, Raimondo Donzel, Carmela Fontana, Erika Guichardaz, Claudio Latino, Ruggero Millet, Michele Monteleone, Fabio Platania, Gianni Rigo, Giuseppe Rollandin, Giovanni Sandri ed Emilio Zambon;
PDL: Anacleto Benin, Massimo Lattanzi, Enrico Tibaldi e Alberto Zucchi;
STELLA ALPINA: Dario Comé, Francesco Salzone, André Lanièce e Marco Viérin;
UNION VALDOTAINE: Osvaldo Chabod, Diego Empereur, Guido Grimod, Ego Perron e Giuliana Rosset.
Nella foto il procuratore Marilinda Mineccia e il Maresciallo delle Fiamme Gialle, Pasquale Giordano, in occasione della conferenza stampa dell’11 febbraio scorso in Procura, nel corso della quale vennero resi noti i dettagli della «complessa attività di indagine».
(patrick barmasse)

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