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Regione: è di 59 milioni l’avanzo di amministrazione

Regione: è di 59 milioni l’avanzo di amministrazione

Le opposizioni presentano un maxi emendamento al rendiconto che punta all'utilizzo degli utili e delle riserve delle partecipate, con legge regionale, per far ripartire l'economia

«E’ un documento utile all’utilizzo dei fondi regionali». Così l’assessore alle Finanze Ego Perron nel commentare in aula consiliare il rendiconto 2013. Prosegue l’assessore: «E’ una fotografia di un mondo imprenditoriale in grave difficoltà ma anche di un sistema che nel complesso ha tenuto» ricordando le misure anticrisi. Parla di «rigore, contenimento e riduzione della spesa pubblica, di rapporti difficili con lo Stato che negli ultimi quattro anni ha eroso i margini delle autonomie speciali e non è giusto, siamo stati messi sullo stesso piano delle ordinarie senza contare le forti disuguaglianze tra le speciali, erodendo la nostra capacità di spesa. E’ un dato inequivocabile che lo sforzo che ci è stato chiesto è stato pesante e oneroso». L’avanzo di amministrazione è di 59 milioni di euro che saranno reinvestiti, il pagamento dei contributi a fondo perso –9 milioni in più rispetto ai venti messi a bilancio – e 25 milioni per gli enti locali, 20 milioni di accesso ai crediti, un milione 200 per la sanità e 4 milioni per le calamità naturali, 9.600 milioni per la ferrovia tra gli interventi. «La filosofia della legge di assestamento è quella di dare priorità alle azioni che non hanno impatto sulla legge di stabilità. Sebbene ci siano criticità, il sistema Valle d’Aosta tiene» ha concluso l’assessore Perron.
«Calano del 18% gli investimenti. Il vero cambiamento del modello vanno oltre il governo Monti; il declino delle risorse è iniziato con Berlusconi; bene che la Regione non aumenti di debiti. Il rendiconto ci serve per parlare del futuro. E’ una lettura ben fatta ma è un film che non esiste più; l’assestamento è blindato non ci sono margini di manovra per mettere sul tavolo nuove misure tanto che gli investimenti va oltre l’avanzo. Il sistema deve rideterminare le regole perché quello valdostano non tiene e lo dicono il rapporto di Bankitalia, la Camera di commercio e la Corte dei Conti. Abbiamo deciso come minoranze di presentare un maxi emendamento, un emendamento epocale. Calano il reddito delle famiglie e le presenze turistiche mentre aumenta la disoccupazione tra i giovani. Dovremmo trovare delle misure per far crescere un’economia più reale e più solida Gli utile e le riserve delle partecipate siano ridistribuiti, come e in quale misura sia affidato a una legge regionale» ha sottolineato il consigliere Albert Chatrian (Alpe) intervenendo nel dibattito e presentando una proposta di legge di quattro articoli.

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