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Operazione Scirocco: concessi i domiciliari ad Andrea Ammendolia

Operazione Scirocco: concessi i domiciliari ad Andrea Ammendolia

Secondo il legale del giovane si tratterebbe di armi da collezione, senza finalità offensive e forse neppure funzionanti

Il giudice per le indagini preliminari Maurizio D’Abrusco ha concesso gli arresti domiciliari ad Andrea Ammendolia, cuoco 26enne residente ad Aosta, arrestato mercoledì scorso con l’accusa di detenzione illegale di armi.
Nel suo garage, gli uomini della questura di Aosta hanno rinvenuto un fucile a canne mozze alterato e con matricola abrasa, due pistole e un fucile ad aria compressa, un coltellaccio oltre ad alcune munizioni.
Nell’ambito dell’Operazione Scirocco, coordinata dal pubblico ministero Pasquale Longarini e avviata nel mese di dicembre, sono state denunciate altre sette persone per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti che, come documentano le decine di ore di filmati ripresi da alcune telecamere piazzate dagli uomini della Questura di Aosta, avveniva nella pizzeria ‘piccolo chiosco palermitano’, gestita da Antonino Alamia.
Estraneo alla vicenda si è detto il padre di Alamia, Gioacchino che precisa «di non aver mai gestito o avuto a che fare con l’attività del figlio, eccezion fatta per qualche extra lavorativo per la preparazione di arancini e pizzette in occasione della Fiera di sant’Orso».
Il legale di Ammendolia, l’avvocato Federico Parini del foro di Aosta ha precisato come quelle armi non fossero tenute con scopi offensivi, ma fossero tenute da Ammendolia poichè appassionato di armi. Secondo il difensore, quelle armi sarebbero talmente maltenute da non essere in grado di sparare.
Nella foto, il giovane Andrea Ammendolia, arrestato con l’accusa di detenzione illegale di armi al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari.
(re.newsvda.it)

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