Enti locali: le Unités des Communes prenderanno il posto delle Comunità montane
POLITICA & ECONOMIA
di news il
24/07/2014

Enti locali: le Unités des Communes prenderanno il posto delle Comunità montane

Les Unités des Communes prenderanno il posto delle Comunità montane: è in estrema sintesi lo spirito della proposta di legge regionale di riforma degli Enti locali che approderà in Consiglio Valle la settimana prossima. In mattinata i presidente della Regione Augusto Rollandin ha illustrato il testo ai sindaci valdostani convenuti alla Cittadella dei giovani di Aosta. L’assemblea del Consiglio permanente degli enti locali valdostani ha dato parere favorevole al progetto di riforma ‘bipartisan’ degli enti locali: nessun voto contrario, astensione per il sindaco di Sarre, Roberto Vallet.
Apprezza il capo dell’esecutivo «la condivisione tra maggioranza e minoranza (M5S escluso) su un passaggio non banale che si fonda su aggregazioni sempre più coordinate che permetteranno di abbattere i costi di gestione». Il presidente del Celva-Cpel Bruno Giordano ha sottolineato come «nella sostanza siano state recepite le linee guida espresse dal Celva».
Qualche perplessità di ordine tecnico è stata avanzata dai primi cittadini ma nessuna critica è stata mossa alla legge. Rivolgendosi ai colleghi il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard li ha spronati «ad accettare la grande sfida e a mettersi al lavoro con entusiasmo». Il prossimo passo sarà la legge elettorale che sarà fatta in autunno in modo da essere pronti per le comunali del 2015. Il limite demografico minimo delle Unités è stabilito in diecimila abitanti. Les Unités associano i Comuni territorialmente contermini (confini comuni) – Aosta esclusa – e possono stipulare fra loro o con singoli Comuni apposite convenzioni per la gestione in forma associata di funzioni e servizi locali che interessano ambiti territoriali più ampi. Les Unités avranno un presidente e una giunta esecutiva composta dai sindaci dei Comuni associati ai quali non è riconosciuta una retribuzione. I Comuni con meno di mille abitanti sono chiamati a individuare una realtà simile per gestire insieme, tra l’altro, biblioteche, polizia locale, pianificazione urbanistica. I Comuni hanno due mesi di tempo per decidere delle associazioni.
(danila chenal)

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