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Teleriscaldamento: dall’11 ripartono i cantieri in via Torino, via Festaz e via Vevey; operazioni a pieno regime dal 19

Teleriscaldamento: dall’11 ripartono i cantieri in via Torino, via Festaz e via Vevey; operazioni a pieno regime dal 19

Incontro di Telcha con i commercianti della zona: "Sappiamo che è periodo delicato per turismo, ma meglio ora che quando riaprono le scuole"

Una sorta di decantazione che, con qualche piccolo primo lavoro, inizierà lunedì 11 agosto, poi dal 19 cantieri a pieno regime. Questo il piano d’azione indicato da Telcha per i lavori che riguarderanno nuovamente la parte terminale di via Torino, via Festaz e la new entry di via Vevey. Il piano è stato comunicato nel corso di un incontro con i negozianti della zona (una ventina), che martedì sera si sono riuniti per capire che cosa sarà del proprio futuro, dopo i forti disagi lamentati nel “primo turno” di lavori per la posa del teleriscaldamento.
A spiegare le operazioni è Mauro Perucca della Cogeis, portavoce dell’ufficio di direzione del cantiere. «I cantieri verranno aperti in due tranche – spiega Perucca -. La prima partirà l’11, quando verranno apportate le modifiche alla circolazione e verrà aperto un primo fronte su via Festaz. Lasciato il tempo di immagazzinare anche i cambi di viabilità, il 19 cominceremo a pieno regime su via Festaz, la carreggiata di piazza Plouves, la parte iniziale di via Torino (a ridosso delle mura romane ndr.) e via Vevey». Perucca delinea la strategia e prova a prevenire le prevedibili critiche. «Gli interventi vengono studiati a tavolino e bisogna capire che c’è tutto un lavoro dietro le scelte. Ad esempio, è stato scelto questo periodo, perché il volume di traffico è sensibilmente inferiore rispetto a quando aprono le scuole. Metteremo al lavoro due squadre per limitare i disagi e garantiremo l’accesso a tutti i passi carrai. Purtroppo, noi siamo venuti incontro alla richiesta del comitato di via Torino di garantire il senso di marcia est-ovest, ma questo ha allungato le cose e ci ha costretti a rivedere il piano. Siccome dobbiamo pensare anche a chi in queste vie ci vive e non solo a chi ha i negozi, garantiremo la circolazione sfruttando tutte le traverse di via Festaz, ma sarà tutto abbondantemente segnalato». «Ma vedete tutti i turisti che si chiedono in che città sono finiti? E poi, quella rotonda di corso Ivrea, non vi rendete conto che allontana ulteriormente il flusso da via Torino»? Queste le principali rimostranze che emergono dal pubblico, ma la replica dei responsabili di Telcha, capitanati dall’ingegnere Alessio Ciocca, risponde punto su punto. «Il progetto della rotonda ci è stato richiesto per ovviare alla chiusura di via Caduti del Lavoro – spiega Ciocca e non è detto addirittura che non possa rimanere. Per quanto riguarda i turisti, ce ne rendiamo conto, ma questo è il periodo di minor traffico». «Inoltre – continua Perucca – vorremmo far capire che molti rallentamenti e prolungamenti dei lavori sono dovuti anche a operazioni che facciamo per la comunità, come la sistemazione dell’acquedotto; chiudendo e riaprendo si perderebbe molto più tempo e i costi per la collettività aumenterebbero notevolmente». L’intervento su via Vevey si preannuncia delicato, dopo un primo scavo per un sondaggio archeologico: «Poseremo dei tubi più stretti sulla carreggiata nella parte che dà verso i negozi – ancora Perucca -, ma garantiremo il passaggio a tutti. Inoltre, dovremo allargare il ru che arriva dalla zona di Sant’Anselmo, dando anche un vantaggio per la città in futuro. Il tutto dovrebbe durare circa un mese. Ci tengo però a sottolineare una cosa – conclude Perucca -. Ogni richiesta che ci è stata fatta di modifiche sensate e aiuti è stata esaudita; se chi ha dei problemi si rivolge a noi direttamente ai capisquadra, i lavori vanno avanti meglio e si risolvono. Non è nostro interesse tenere i cantieri aperti a lungo, anzi». La chiosa spetta a Pasquale Parello, portavoce del comitato di via Torino, che per l’occasione ha visto aggregarsi anche negozianti di via Vevey e via Festaz: «Diamo credito e Telcha, perché si sta rivelando aperta anche alla critiche e ai suggerimenti; meno all’amministrazione e alle persone che hanno competenza in merito che hanno deciso di andare in vacanza in questo momento delicato».
(in foto un momento dell’incontro di Telcha con i commercianti)
(alessandro bianchet)

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