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Aosta, sarà intitolata a Jean Emile Bagnod la ‘Casa per la Pace’

Aosta, sarà intitolata a Jean Emile Bagnod la ‘Casa per la Pace’

Il giovane di St-Pierre trovato morto domenica in fondo a un dirupo a St-Nicolas; promotore della fiaccolata per la pace del 16 luglio scorso in piazza Chanoux, era uno dei volontari dell'Operazione Colomba in Palestina

Sarà intitolata a Jean Emile Bagnod, il ragazzo venticinquenne di St-Pierre trovato privo di vita domenica, in fondo a un dirupo in località Bois de la Tour di St-Nicolas, la ‘Casa per la Pace’ di Aosta.
A comunicarlo, attraverso una nota stampa, è Andrea Asiatici, direttore della Scuola di Pace della Valle d’Aosta, che spiega: «Jean Emile è uno dei nostri figli» che ci ha aiutati «in questi ultimi due anni a diffondere nelle scuole il nostro mensile ‘Buone notizie per la Pace’» e «ad assistere bimbi piccoli mentre facevamo le riunioni con le loro mamme o i loro papà in difficoltà».
Così come anticipato da Gazzetta Matin sul numero di lunedì, Jean Emile Bagnod era stato uno dei promotori della fiaccolata per la pace in Palestina e Israele andata in scena il 16 luglio scorso in piazza Chanoux, ad Aosta, pace invocata in una zona del mondo dove il giovane si era diretto più volte per portare avanti l’Operazione Colomba, programma di iniziative volto a creare, attraverso azioni nonviolente, concreti spazi di riconciliazione e di pace in territori caratterizzati da situazioni umanitarie difficili.
Jean Emile Bagnod «è stato un apostolo della Nonviolenza», si legge ancora nella nota a firma del direttore Andrea Asiatici, perché «non si è accontentato di seguire l’insegnamento di qualcuno riconosciuto come Maestro, ma si è dedicato con ardore all’affermazione e alla diffusione di un’idea e di una causa».
Nella foto Jean Emile Bagnod nei pressi del villaggio di At Tuwani durante il suo ultimo periodo da ‘human right defender’ in Palestina.
(pa.ba.)

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