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Cinema, Beyond the edge vince il CervinoCineMountain festival

Cinema, Beyond the edge vince il CervinoCineMountain festival

Alla regista neozelandese Leanne Polley va il Grand Prix des Festivals e il premio Sony per la miglior fotografia

Va alla regista neozelandese Leanne Polley il Grand Prix des festivals – Conceil de la Vallée d’Aoste, il massimo riconoscimento del Cervino CineMountain, assegnato ieri sera durante la cerimonia di premiazione. Dedicato alla ricostruzione della prima salita assoluta dell’Everest nel 1953, ‘Beyond the edge’ ha colpito la giuria, composta da Alessandra Miletto (direttore della Film Commission Valle d’Aosta), Pierre Simeoni e Simone Bachini, per la «Magnifica e coraggiosa realizzazione: magnifica per la bellezza delle immagini e per la capacità di restituire un’atmosfera che coinvolge e ci avvicina al gruppo degli alpinisti attraverso le loro emozioni, le gioie e le sofferenze; coraggiosa poiché anche ricostruire l’avventura di questi primi uomini sulla cima più alta del mondo non è impresa da poco, eppure il risultato ottenuto è perfettamente credibile».
Gli altri riconoscimenti cheap replica watches: il premio Vie de montagne per il miglior film etnografico è stato assegnato a ‘Cronaca di una vita semplice’ (Italia, 2014, 50 minuti) di Fabio Gianotti e Silvia Bongiovanni «per aver saputo raccontare lo spopolamento delle valli alpine», il premio Cai per il miglior film di alpinismo e arrampicata a ‘Two on K2’ (Polonia, 2013, 46 minuti) di Dariusz Zaluski «che ha sapientemente unito il lieve racconto di una relazione sentimentale a quello di una grande impresa», il premio Sony per la migliore fotografia a ‘Beyond the edge’, il premio Montagne d’Italia per il miglior film italiano in concorso a ‘Vincersi’ (Italia, 2014, 46 minuti) di Mirko Giorgi e Alessandro Dardani dedicato ai climbers non vedenti del Cus di Bologna swiss replica watches, il premio Bell’Italia per il miglior film sul patrimonio culturale e territoriale d’Italia a ‘Voci dalla Val Montone’ (Italia, 2014, 58 minuti) di Massimo Alì Mohammad sulle tradizioni dell’Appennino romagnolo. Infine una menzione speciale è stata attribuita a ‘Pierre Mazeaud, la vie en face(s)’ (Francia, 2013, 53 minuti) di Gilles Chappaz che «ricostruisce il percorso eccezionale dell’alpinista e dell’ex Ministro». In totale i film in concorso erano 22, provenienti da quattro continenti.
In foto Ed Hillary and Tenzing Norgay 2. Photographer M Whetu © GFC Ltd
(re.vdanews.it)

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