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Grandi quantità di funghi, «ma i boschi non vengono rispettati»

Grandi quantità di funghi, «ma i boschi non vengono rispettati»

La presidente dell'Associazione Micologica Vd'A Dominique Tamone denuncia la presenza di predatori del bosco che si organizzano in squadre, soprattutto in bassa Valle

Chi in questi giorni di metà agosto, non si è imbattuto in foto di funghi – porcini prevalentemente – sui social media o abbia ascoltato i racconti di fungaioli esperti e neofiti circa le straordinarie raccolte del periodo alzi la mano. Secondo il parere di Dominique Tamone, presidente dell’Associazione Micologica Valdostana non si può comunque parlare di boom. «Abbondanza sì ma nessun boom – spiega – semplicemente oggi siamo nelle condizioni di raccolta di circa 15 anni addietro. Tranne qualche eccezione, tutta la Valle è ricca di funghi e anni addietro già da metà maggio iniziava la raccolta, soprattutto di porcini.Vi sono state alcune settimane molto buone a giugno, in alta Valle e in quota, poi il lungo periodo di pioggi a ha un po’ bloccato la crescita, il bosco ne ha sofferto. Ora, pur a macchia di leopardo, con il caldo, la crescita è buona.
Tamone lancia l’allarme sull’inciviltà di chi frequenta i boschi, lasciando cartacce, rifiuti e mozziconi di sigaretta, ma denuncia anche i predatori del bosco che arrivano in auto o in camper e, organizzati in squadre, lo depredano di tutto, soprattutto in bassa Valle.
Approfondimenti sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 18 agosto.
Nella foto, la presidente dell’Associazione Micologica Valdostana Dominique Tamone.
(c.t.)

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