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Gestione rifiuti: l’Evançon proroga l’appalto di un anno; il Comitato Si può fare esulta

Proroga di un anno. Questa la decisione presa dalla comunità montana Evançon in merito all’appalto per la gestione dei rifiuti della Comunità Montana in scadenza quest’anno. Esulta per la decisione il Comitato Si può fare che, giovedì 4 settembre, ha preso parte all’incontro con gli amministratori della comuntià montana e l’assessore regionale all’Ambiente Luca Bianchi. «Condividiamo in pieno questa scelta di buon senso, presa dal presidente Luigi Mello Sartor “per non ipotecare il futuro in attesa del nuovo piano regionale dei rifiuti” – approvano i responsabili del comitato -. Nell’ottica di una proficua collaborazione, ribadita in tutti gli incontri, avuti anche con l’Assessore Bianchi, abbiamo concordato con la comunità montana una serie di incontri con la popolazione da ripetere in tutti i comuni della zona».
Il nodo in sospeso riguarda, però, sempre la comunità montana Mont Rose. «Esprimiamo profonda preoccupazione per la decisione del presidente della comunità montana Mont Rose Ornella Badery di indire una nuova gara per un appalto della durata quinquennale senza attendere il nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti – chiosa ancora il direttivo del comitato -. Alla luce della Delibera di Giunta, approvata dal Consiglio regionale del 30 luglio 2014, che modifica profondamente l’impianto di gestione dei rifiuti, la necessità di una proroga a breve termine dell’appalto è l’unica via percorribile. Procedere con un appalto quinquennale è una decisione irresponsabile e pericolosa. Senza linee guida precise tutti i costi non previsti nell’appalto saranno scaricati sui cittadini i quali pagheranno per la negligenza e il disinteresse dei loro Amministratori. Pur non essendo prevista nel precedente appalto la possibilità di una proroga, riteniamo vi siano più che fondati presupposti per un rinvio tecnico».
(re.newsvda.it)

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